Diaz: per i vertici della Polizia condannati in arrivo la scorta COMMENTA  

Diaz: per i vertici della Polizia condannati in arrivo la scorta COMMENTA  

Oltre il danno, la beffa. Ecco cosa succede in Italia: unico paese in cui la legge applicata è inversamente proporzionale al reato commesso e in cui i colpevoli sono innocenti e viceversa.

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E’ vero, hanno condannato Gratteri e Calderozzi per il pasticciaccio alla Scuola Diaz, però la sua applicazione suona tanto di beffa colossale: ai due vertici della Polizia, freschi di condanna per falso, potrebbe infatti essere garantito il servizio scorta di primo livello ossia quello riservato alle persone che corrono un “rischio imminente ed elevato”: I signori avrebbero pertanto e , badate bene, a nostre spese, una scorta composta da tre auto blindate, sei agenti (contando i riposi il numero sale a 15) e per finire un presidio nei pressi delle loro abitazioni.

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Questo è quanto disposto da una circolare del Dipartimento di Pubblica Sicurezza arrivata qualche giorno fa negli uffici dell’Antiterrorismo ed Antimafia , che se avrà parere positivo dagli uffici investigativi competenti, potrebbe materializzarsi a breve.

Per capire su quale base sia stata presa questa decisione, basta leggere il documento e sentire le voci che circolano in Viminale. A quanto pare dopo la sentenza per il Diaz, su Internet sono apparse minacce provenienti da gruppi estremisti: “ Dopo che sono stati condannati per il G8 i due ormai ex dirigenti sarebbero diventati un possibile obiettivo da parte di chi cerca vendetta” ed è per questo che sarebbe stato attivato l’Antimafia.

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in aggiunta ci sarebbe un “pericolo proveniente da ambienti della criminalità organizzata, visto che Gratteri e Calderozzi hanno condotto operazioni importanti soprattutto contro la camorra”. Per ricordare: lo scorso 5 luglio la Cassazione aveva pronunciato le condanne definitive ,dopo undici anni dagli eventi di Genova, per la “macelleria messicana” avvenuta all’interno della scuola Diaz. Le violenze perpetrate , scandalosamente, sono andate in prescrizione, mentre sono state portate avanti le accuse per falsa testimonianza, tradotto: i pesci grossi sono scappati, quelli piccoli sono finiti in trappola e pagheranno per tutti. Basti pensare che l’ex capo della polizia Gianni De Gennaro attualmente siede alla destra del Padre ( il governo Monti) addirittura con in mano una bella delega ai Servizi ( pensate a chi affidiamo la nostra sicurezza) e nonostante le accuse per il G8 è uscito indenne, di certo non perché non ha commesso i fatti. Gratteri, all’epoca dei fatti era direttore del Servizio Centrale Operativo e nel corso degli anni è arrivato addirittura alla guida della Direzione Centrale Anticrimine, nonostante l’accusa per falso che in appello gli era costata una condanna a quattro anni e cinque di interdizione e non solo, circa un mese fa era stato indicato come in più accreditato successore del capo della Polizia Antonio Manganelli. Calderozzi che invece all’epoca dei fatti era il vicedirettore dello Sco, il Servizio Centrale Operativo (divenuto poi direttore), è stato condannato a 3 anni e 8 mesi, oltre all’interdizione dai pubblici uffici, per falso aggravato. La decisione di scortare questi personaggi risulta a dir poco paradossale. I condannati potrebbero andare in carcere oppure essere affidati ai centri sociali scortati dai loro stessi colleghi. Se potrebbe sembrare giusto un certo grado di protezione, sembra esagerata una tutela di primo livello, la quale da l’impressione che i vertici della polizia continuano a stare dalla parte dei funzionari condannati per gravi reati.

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