Dichiarazione del Sindaco di Cuneo Borgna a difesa della sanità cuneese - Notizie.it
Dichiarazione del Sindaco di Cuneo Borgna a difesa della sanità cuneese
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Dichiarazione del Sindaco di Cuneo Borgna a difesa della sanità cuneese

Cuneo – Il Sindaco di Cuneo Federico Borgna, a difesa della sanità cuneese, ha dichiarato: «Nei giorni scorsi abbiamo appreso che la Giunta Regionale ha approvato la delibera che stabilisce la revisione della rete ospedaliera e la riduzione dei posti letto, che passeranno da 18.000 a 16.300.
Da quello che sappiamo nel quadrante sudovest, ovvero quello che riguarda Cuneo, il taglio dei letti pubblici sarà quasi del 60%, cosa che riteniamo essere una penalizzazione eccessiva, anche in considerazione del fatto che la struttura convenzionata di Robilante svolge prevalentemente un servizio a favore di pazienti provenienti da strutture sanitarie torinesi. Non pare quindi corretto che quei posti letto vengano computati tra quelli dell’area cuneese.
A questo si aggiunge la scelta della Giunta Regionale di chiudere, o di destinare ad altra attività snaturandone di fatto la funzione, l’Ospedale di Caraglio, un presidio che riteniamo fondamentale per il territorio perché fornisce servizi di lungodegenza di altissima qualità, rivolti per la quasi totalità a pazienti dimessi dall’Ospedale di Cuneo.

Tra questi si trovano pazienti non totalmente stabilizzati e difficilmente curabili in altre strutture sanitarie della zona, perché la qualità delle cure offerte da Caraglio è di primissimo livello e non facilmente replicabile altrove.
Questa situazione non è più tollerabile. Sappiamo che il buco della sanità piemontese è enorme e che qualcosa deve essere fatto, ma non si può pensare di penalizzare in modo così pesante chi è stato virtuoso in passato per coprire le magagne di altri zone. Cuneo e il suo territorio devono essere tutelati e per questo combatteremo in tutte le sedi.
Nello scorso consiglio comunale abbiamo approvato all’unanimità un ordine del giorno con oggetto “difendiamo l’eccellenza della sanità cuneese”, proprio per far capire come tutta la nostra comunità voglia affrontare la battaglia con un fronte comune, senza divisioni politiche di bandiera. Soprattutto per quello che riguarda Caraglio, la sua chiusura rappresenterebbe, oltre all’eliminazione di un servizio di elevata qualità usufruito in primis dai cittadini di Cuneo e dei Comuni limitrofi, un evidente aggravio di spesa per l’Azienda Ospedaliera, che dovrebbe garantire a questi pazienti un ricovero aggiuntivo nei propri reparti, con costi giornalieri decisamente maggiori.
Nell’ordine del giorno abbiamo invitato la Giunta Regionale a rivedere le proprie decisioni in merito all’Ospedale di Caraglio, individuando soluzioni alternative quali, ad esempio, la gestione della lungodegenza in forma integrata tra A.S.L.

e A.S.O. ovvero direttamente in capo all’Azienda Ospedaliera, considerato che la struttura è essenzialmente al servizio dei pazienti dimessi dall’Ospedale di Cuneo, come previsto della stessa delibera regionale.
Anche alla luce delle recenti notizie provenienti da Torino, proseguiremo con fermezza la battaglia per difendere l’eccellenza della nostra sanità e le peculiarità del nostro sistema, che siamo convinti possa essere considerato a tutti gli effetti un modello efficiente e da seguire, e non una delle cause del buco della sanità piemontese.»

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