Ogni possibile connessione con la prossima chiusura per freddo del terzo ospedale più grande d’Italia, è ragionamento che ognuno può costruire. O ciascuno può valutare se, in attesa della Città della Salute, di cui non si conosce ancora l’area, si debbano effettuare le manutenzioni necessarie, difficilmente sostenibili con una riduzione così consistente, volta ovviamente a garantire solo il rispetto del tetto di spesa assegnato dalla Regione.
Colpisce però lo stupore con il quale viene accolta la notizia: fino a ieri – destra e perfino qualche esponente dell’opposizione – si sono dimostrati entusiasti dei risultati della Giunta Cota e del manager Monferino, che a detta loro per la prima volta hanno invertito la crescita della spesa. Risparmi fatti sul personale, sulla centralizzazione dei farmaci (da verificare), ma anche sulla manutenzione. E i fatti, purtroppo, parlano chiaro”.











