Dieta Lemme: quali danni provoca

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Dieta Lemme: quali danni provoca

Dieta Lemme: sconsigliata a chi soffre di problemi al fegato, ai reni, la mancanza totale di sale potrebbe portare ad ipotensione con capogiri, sconsigliata anche alle donne in gravidanza

La dieta del Dottor Lemme sta sempre più spopolando e tra salotti in televisione e le testimonianze di vip quali Flavio Briatore, ha ottenuto nel tempo grande successo. In effetti, non è sempre vero e, da parte di alcuni nutrizionisti, la Dieta del Farmacista Lemme sarebbe da bocciare. Prima di analizzare le ragioni dei “no” netti al regime dietetico di Lemme, è necessario capire le fondamenta della dieta e reperire i principi basilari ed i menù dal blog di Lemme.

Secondo il regime alimentare suggerito da Alberico Lemme si basa su un percorso dietetico e nutrizionale che, al mese, può aiutare un organismo umano a dimagrire in maniera veloce, perdendo anche fino a 7- 10 chili in appena 4 settimane. La dieta Lemme non impone eccessive rinunce e non prevede il calcolo tassativo delle calorie: secondo lo stesso farmacista per riuscire a contrastare obesità sarebbe importante iniziare a capire le reazioni chimiche che provocano nell’organismo determinati alimenti.

Uno dei successi maggiori della dieta Lemme risiederebbe nelle due fasi: la prima quella di dimagrimento, prevede una perdita di peso che può arrivare fino ai 10 chili. Ogni 24 ore il menù cambia e tenere sotto controllo le reazioni del proprio metabolismo ad un menù differente.

Dopo aver raggiunto il peso desiderato, la dieta Lemme passerà alla seconda fase, quella di mantenimento. Questa permetterà all’individuo di non riprendere con gli interessi, i chili persi nel corso delle settimane precedenti. Questa fase prevede l’integrazione di alimenti in base alle proprie preferenze alimentari: ogni settimana il menù del Dottor Lemme dovrà cambiare, iniziando ad integrare tutti gli alimenti desiderati, specie per quanto riguarda alcune varietà di frutta e verdura che, nella prima fase erano bandite. Frutta e verdura (solo alcune varietà) possono essere integrate la mattina; anche i formaggi, la pizza, la birra ed il gelato potranno essere gradualmente concesse carne e pesce, tra i condimenti sono ammesse le spezie e l’olio extra vergine d’oliva.

Da evitare il sale in quanto sarebbe responsabile dell’ipertensione e incrementa anche l’indice glicemico degli alimenti. Da evitare anche gli zuccheri come quello raffinato maggiore responsabile nell’innalzare i livelli di insulina. No anche ai dolci in quanto, cibi raffinati e ricchi di zuccheri.

Le maggiori critiche dei nutrizionisti muovono dal fatto che trattandosi di una dieta ricca di proteine, le controindicazioni concernono i possibili danni ai reni e al fegato: gli alimenti ricchi di protidi vanno ad affaticare particolarmente questi organi e, per questo motivo, questa dieta è particolarmente sconsigliata a chi presenta problemi e, inoltre, per alleviare questa sensazione di fatica, si dovrebbe assumere abbondanti quantità di acqua, fino ai due litri al giorno.

Inoltre, la dieta del Dottor Lemme è sconsigliata per tutti coloro che soffrono di cali di pressione, in quanto la mancanza di sale potrebbe cagionare i tipici capogiri e sensazione di debolezza. Sconsigliata anche per le donne in gravidanza in quanto potrebbe causare degli squilibri mettendo a rischio anche la salute dello stesso feto.

Lo stesso Lemme consiglia di seguire la sua dieta dopo una visita specifica ed è sempre meglio informarsi con il proprio medico o con figure competenti come nutrizionisti e dietologi da poter verificare il piano dietetico adatto.

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