Dieta Okinawa Veronesi: ricette e dieta

Salute

Dieta Okinawa Veronesi: ricette e dieta

Ecco la dieta per rimanere giovani e vivere più a lungo: la Dieta Okinawa

La dieta Okinawa che prende il nome dall’omonima isola nel Giappone del Sud, conosciuta al mondo per avere come residenti il numero più elevato di centenari vivi e vegeti sulla Terra, è meglio conosciuta e ribattezzata coma la “dieta della longevità“. Questa dieta vegetariana non solo consente di apportare all’organismo umano un regime dietetico salutare ed equilibrato ma, consente di vivere più a lungo: è un enorme fonte di antiossidanti e di sostanze anti-aging.

Questa dieta è la dieta prediletta e consigliata dal celebre Umberto Veronesi, da Margherita Hack e da Dacia Maraini: si fonda su un apporto di calorie limitato, circa 1800 chilocalorie al giorno, prevede il consumo abbondante di ortaggi, frutta, cereali integrali e spezie come la curcuma.

Il programma dietetico seguito dagli abitanti dell’isola di Okinawa prevede il consumo di 7/13 porzioni giornaliere di carote, cavoli, germogli di soia, il consumo di 2/4 porzioni di frutta al giorno; inoltre, grande priorità è riservata al pesce, alla soia, al riso, alle alghe, alle spezie ed al thè specie quello verde, fonte di antiossidanti e di sostanze anticancro.

Questo regime alimentare, oltre a consentire di perdere peso e di mantenere la propria linea snella ed equilibrata, consente di vivere più a lungo grazie all’assunzione di sostanze anti-aging, di acidi grassi e di Omega 3. Rilevante è l’impiego di spezie, specie della curcuma, in luogo ed in sostituzione del sale, dell’olio e di ogni altro condimento. L’assenza di carne, specie di quella rossa, consente agli abitanti dell’isola nipponica di limitare e contrastare il processo di ossidazione cellulare, responsabile dell’invecchiamento dell’organismo e dell’epidermide di ogni essere vivente; in pratica questa dieta è un elixir naturale di eterna giovinezza.

Uno standard di vita migliore, una qualità alimentare più elevata sono queste le conseguenze del regime dietetico di Okinawa: bassa è l’incidenza delle malattie specie di quelle tumorali, cardiache e quelle legate alla senilità. Non sconosciuta è la teoria dimostrata e portata avanti da diversi anni dal Professore Umberto Veronesi che, da sempre vegetariano, ritiene e reputa del tutto superfluo la necessità di ingerire “cadaveri”, ovvero nutrirsi di carne, specie di quella rossa, il cui consumo rappresenta uno spreco alimentare. Se 820 abitanti al mondo soffrono di denutrizione è perché la maggior parte del terreno fertile ed arabile viene sfruttato per il foraggio e se i prodotti agricoli, anziché alimentare il bestiame, fossero dati alla popolazione, non si soffrirebbe più di fame nel mondo.

Quale regime dietetico? Vediamo in questa guida di seguire una dieta tipica di Okinawa, utile per iniziare ad abbracciarla. Per colazione: ideale una tazza di thè con frutti rossi o bacche di goji o mirtilli, oppure una tazza di latte di soia con cereali integrali. A pranzo: una pietanza di riso integrali con verdure al vapore (carote, cavoli, zucchini, patate), oppure un piatto di pesce al vapore accompagnato da carote e germogli di soia insaporite con spezie naturali; oppure un piatto di alghe o di insalata verde (valeriana) con del tofu. A cena: pesce per 3-4 volte la settimana meglio se cucinato al vapore o grigliato insaporito con della soia e limone, accompagnato con un bel piatto di verdure cotte o crude a vostro piacimento, per 2 volte alla settimana preparate una zuppa con riso e gamberetti con verdure al vapore o con ceci o lenticchie a vostro piacimento, aggiungete anche i funghi. Solo una volta la settimana optate per due uova fresche cucinate con del pomodoro o delle verdure grigliate. Per quanto concerne gli spuntini a metà mattinata o nel pomeriggio, optate per un frutto di stagione fresco o per le verdure crude come carote, finocchi, zucchini.

Vediamo la ricetta del “Tortino di riso con zafferano, gamberetti e zucchini

Per la preparazione di questo gustoso piatto è necessario bollire in acqua salata i gamberetti, una volta pronti, scolateli e cercate di togliere il guscio con l’ausilio di una forchetta e coltello senza romperli o spezzargli, poneteli in una pentola in rame con dell’acqua bollente che avete conservato dalla precedente cottura, fate sciogliere lo zafferano, aggiungete della noce moscata e lasciate bollire per pochi minuti, tagliate a rondelle gli zucchini e fateli bollire insieme ai gamberetti. In una pentola d’acqua salata bollite e cuocete il riso, una volta pronto, scolatelo ed amalgamatelo con zucchini e gamberetti, aggiungete un pizzico di prezzemolo, della noce moscate e della salsa di soia, mantecatelo bene affinchè non sia troppo acquoso. Servite a tavola con dei piatti a forma quadrata e guarnire con dello zafferano e paprica.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

unghie
Salute

Come ammorbidire le unghie spesse dei piedi prima di tagliarle

23 maggio 2017 di Redazione Notizie.it

Le unghie dei piedi vanno tagliate regolarmente. Si tratta di un’operazione semplice che, però, in presenza di unghie spesse, necessita di una maggiore attenzione. Ecco una breve descrizione di come ammorbidire le unghie, non incorrere in tagli dolorosi o, peggio, nelle unghie incarnite. Un’occasione per rilassarsi e prendersi cura di se stesse.

Loading...