Differenze fra Aspi e mini Aspi

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Differenze fra Aspi e mini Aspi

È bene sottolineare che l’acronimo Aspi letteralmente significa “Assicurazione Sociale per l’Impiego”. Fino alla fine dell’anno 2012 in Italia c’erano la Mobilità e l’indennità di disoccupazione; dal 1° gennaio 2013 ci sono Aspi, Mini Aspi e Mobilità.

In sostanza, l’Aspi è il nome della nuova indennità di disoccupazione, la norma che lo introduce ha previsto tutta una serie di modifiche automatiche dal 2013 al 2016. È bene sottolineare che in pratica non si discosta molto dalla vecchia indennità di disoccupazione. Vediamo, ora, in breve quali sono i requisiti per poter accedere all’Aspi; essi risultano essere i seguenti:

  • aver perso il lavoro involontariamente (licenziamento, chiusura dell’azienda, ecc.);
  • bisogna avere almeno 2 anni di assicurazione e almeno un anno di contributi versati nel biennio precedente l’inizio della disoccupazione;
  • bisogna risultare iscritti al Centro pe l’impiego.

È opportuno far notare che la mini Aspi, per quanto concerne la definizione è la medesima cosa dell’Aspi, mutano leggermente alcuni requisiti di accesso:

  • perdita del lavoro involontaria (è uguale a quanto detto sopra);
  • non è più richiesto il requisito dei due anni di anzianità contributiva;
  • dovete poter far valere almeno 13 settimane di contribuzione da lavoro e tutto questo nei dodici mesi precedenti la disoccupazione.

La durata dell’Aspi varia da anno ad anno, vediamo i cambiamenti dal 2013 al 2016:

  • nel 2013: 8 mesi fino a 49 anni di età e 12 mesi dai 50 anni;
  • nel 2014: 8 mesi fino a 49 anni, 12 mesi dai 50 ai 54 anni e 14 mesi dai 55 anni di età;
  • nel 2015: 10 mesi fino a 49 anni, 12 mesi dai 50 ai 54 anni e 16 mesi dai 55 anni di età;
  • dal 2016: 12 mesi fino a 54 anni di età e 18 mesi dai 55 anni.

Invece, la mini Aspi spetta per un numero di settimane equivalenti alla metà delle settimane di contribuzione.

Emerge ora spontanea una domanda: a quanto ammonta mensilmente l’importo dell’Aspi? È bene ricordare che il criterio è il medesimo sia per Aspi che mini Aspi. Se l’imponibile degli ultimi due anni era inferiore o uguale a 1.180 euro vi spetterà il 75% annualmente rivalutato su base Istat. Se il vostro stipendio era superiore ai 1.180 euro al mese, vi spetta il 75% di quell’importo, a cui dovrete aggiungere il 25% della differenza di quello che percepivate e i 1.180 euro (tale importo non è soggetto a rivalutazione).

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