Dimezzamento province, saranno le Regioni ad occuparsene

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Dimezzamento province, saranno le Regioni ad occuparsene

Il Senato ha detto la sua in merito alla “questione province”: che siano le Regioni a sbrigarsela. La Commissione Bilancio del Senato, dunque, ha confermato il dimezzamento delle province, ma ne ha cambiato la modalità, approvando un emendamento al decreto della spending review proposto dai relatori Paolo Giaretta (Pd) e Gilberto Pichetto Fratin (Pdl).

Sarà compito delle Regioni, dunque, proporre il riordino delle amministrazioni provinciali, assecondando la volontà di trasferimento dei comuni da una provincia ad un’altra, nel rispetto del criterio di contiguità territoriale, come previsto dal subemendamento del Pd.

In seguito a questa decisione, la mappa delle province cancellate non è più valida, benché restino in vigore i criteri di sopravvivenza, ovvero i requisiti minimi già indicati a suo tempo dal Governo: 350.000 abitanti e 2.500 chilometri quadrati.

Filippo Patroni Griffi, Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, ha voluto sottolineare come “la morte” di alcune province non sia legata solamente ad una mera questione economica: «Il riordino non è una norma di solo risparmio, ma una vera riforma strutturale.

Spero che saremo tutti in grado di guardare avanti e superare gli scetticismi». Soprattutto gli enti tagliati.

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