Dipendenti del quirinale e auto blu: l’Italia dai tristi primati

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Dipendenti del quirinale e auto blu: l’Italia dai tristi primati

Il papa si è dimesso, San Remo è finito, presto ci saranno le votazioni e un meterorite è caduto in Russia seminando morte e terrore. Notizie fresche nuove ed accattivanti, ma siccome io appartengo alla vecchia scuola dei retrò, meno affezionati alle notizie arrembanti e piene di novità, vi renderò partecipi di alcune “news” stantie, vecchie e prive di scoop. Premetto che non vi informerò su probabili avvistamenti UFO o roba simile, tantomeno su di un eventuale fine del mondo (roba da cinema ormai tritata e proposta all’inverosimile). Cercherò semplicemente di ricordarvi come vengono gestiti i soldi pubblici cioè, senza tanti giri di parole politichesi e finanziarie, come vengono spesi -o forse è più appropriato dire sprecati-, i nostri soldi: quelli che paghiamo in tasse.

Ho navigato e ficcato un po’ il naso nel mondo della politica globale in cerca di analogie ma, ahimé, non ne ho trovate. Ho solo visto Stati parsimoniosi nel gestire i soldi del proprio popolo: <<Assurdo?>> Una tra le tante cose che maggiormente mi ha colpito è il personale del Quirinale: 2.181 dipendenti. Non è il numero delle persone assunte da una multifinanziaria, o di un’industria produttrice di tecnologia di largo consumo, ma è il totale dei dipendenti del nostro governo, avete letto bene, o per essere più precisi: gli addetti di ruolo alla Presidenza e i Militari addetti alla sicurezza.

I primi 1.095, i secondi 1.085 tra cui 297 Corazzieri. Il totale di tutti questi dipendenti? 235 milioni di Euro. Non mi avrebbe scandalizzato il numero di dipendenti se altre Nazioni avessero avuto cifre molto vicine alle nostre ma purtroppo non è così. La Regina Elisabetta, giusto per darvi un idea, benché nobile e proprietaria di blasone ne ha 300 mentre il suo collega, il Re di Spagna, arriva ad averne 543. Il presidente degli Stati Uniti 466, bazzecole in confronto alle 1000 unità dell’Imperatore del Giappone.

I più parsimoniosi in Europa nell’assumere funzionari, dipendenti di stato e “amici di amici” sono proprio loro, i tedeschi: 160 unità, a differenza dei nostri cugini francesi e dei loro 749 employés. Belle cifre vero? ma non è finita, dopotutto al cattivo gusto non c’è mai fine; e che dire delle “auto blu e grigie”? Qui il numero varia come il conteggio delle vittime subito dopo un disastro aereo: tutto approssimato, misterioso e confuso, ma facciamo un po’ di ordine.

Stando alle ultime stime sarebbero 65.ooo le auto di servizio nel nostro paese (esludendo quelle della Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e Guardia Forestale sia ben inteso) e pare che altre migliaia siano ricoverate in garage o rimessa statali, per un totale di quasi 500mila auto. Anche qui la vergogna fa da padrona: 75.ooo negli USA, 65.ooo in Francia, 55.ooo in Gran Bretagna, 54.ooo in Germania, 44.ooo in Spagna e 35.ooo in Giappone.

Adesso mi sorge un dubbio: <<Ma perché abbiamo questi tristi primati di spreco? Non c’è qualcuno che sia preposto alla salvaguardia del patrimonio pubblico, ovvero il nostro esborso allo Stato? Nessuno si preoccupa di questi sperperi del tutto inutili?>>. Oltretutto molte di queste auto pagate da noi vengono utilizzate per commissioni del tutto private e non istituzionali, e con loro l’esercito degli autisti: circa 27.ooo, sempre pagati con soldi pubblici, ovvio, facendo spendere alle casse dello Stato 1.ooo.ooo.ooo di Euro per il mantenimento di queste autovetture di “casta”. Soldi veramenti buttati via ma si sa, siamo in Italia e lo sperpero pubblico ormai è normale amministrazione.

F.B.

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