Disastro aereo in Colombia, sos del comandante: “siamo senza carburante” COMMENTA  

Disastro aereo in Colombia, sos del comandante: “siamo senza carburante” COMMENTA  

Disastro aereo in Colombia

Resti del disastro aereo – Colombia

 

Siamo in fase di avvicinamento, sollecitiamo la priorità di avvicinamento. E’ stato riscontrato un problema di carburante”

Siamo in fase di avvicinamento, sollecitiamo la priorità di avvicinamento. E’ stato riscontrato un problema di carburante”. Inizia così il tentativo di comunicazione alla torre di controllo dell’aeroporto di Rionegro, a 40 km da Medellin.  Il dramma del volo di linea Lamia che trasportava 75 passeggeri tra cui i giocatori della Chapecoense. Il carburante scarseggiava e in più, come comunicherà poi il pilota poco prima dello schianto, il velivolo presentava altri problemi. “Signore, il volo Lamia è senza elettricità e senza carburante”. Le comunicazioni si interrompono così, pochi istanti dopo.


Il drammatico audio è stato rintracciato nella nottata di ieri, audio che conferma l’ipotesi di una mancanza di carburante – e che solo ora si scopre fosse unito ad un’ avaria elettrica – come causa della caduta dell’aereo.


Un episodio che ci ricorda  la tragedia del 6 agosto 2005 quando il volo charter Tuninter 1153 decollato dall’aeroporto di Bari in direzione Gerba, fu costretto a effettuare  l’ammaraggio di fortuna al largo della costa di Punta Raisi. L’incidente, nel quale persero la vita 16 passeggeri tutti di nazionalità italiana,  incidente che fu provocato dall’esaurimento del carburante, causato sia dal mancato rispetto delle procedure di misura a terra che dall’erronea sostituzione di un indicatore usato in cabina.


Nel prossimo fina settimana, secondo quanto comunicato da Lega e Figc, le squadre italiane scenderanno in campo con il lutto al braccio. Sarà inoltre osservato un minuto di raccoglimento prima dell’inizio delle partite. “La tragedia che ha colpito la squadra brasiliana della Chapecoense ha toccato profondamente la grande famiglia del calcio italiano. Un lutto che fatalmente riporta la memoria dei tifosi al tragico schianto di Superga, facendo sentire impotenti le società, gli addetti ai lavori e i calciatori che vivono settimanalmente l’evento trasferta con i relativi viaggi a lungo raggio – si legge nel comunicato – La Lega Serie A, inoltre, inviterà le proprie società a scendere in campo nel prossimo turno di Serie A con il lutto al braccio per commemorare le vittime del disastro aereo che ha colpito la Società Chapecoense”.

Una folla immensa intanto ricorda i propri eroi. Migliaia di tifosi della Chapecoense si sono radunati all’Arena Conda, per onorare i morti dell’incidente aereo in Colombia. Durante tutto il giorno, familiari, amici e conoscenti dei defunti, nonché i lavoratori del club erano arrivati allo stadio per aspettare insieme novità sulla situazione dei loro parenti, dopo che l’aereo è precipitato mentre era in viaggio per Medellín. Intanto fioccano le iniziative di solidarietà: dai prestiti gratuiti degli altri club al blocco delle retrocessioni. Fino ai 40 milioni offerti dal PSG.

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Il ritiro di Nivaldo:   Il giorno dopo è quello del dolore per chi su quell’aereo non c’è mai salito:  Nivaldo. Aver perso 19 compagni ha spinto il 42enne,  portiere della Chapecoense,  al ritiro. Un uomo  a pezzi, in lacrime ha annunciato alla televisione brasiliana di non poter  più continuare a giocare a calcio dopo la tragedia che ha colpito i suoi compagni. Nivaldo era una delle bandiere della squadra. Lascia la Chape con 298 partite all’attivo e dieci anni di militanza.

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Mamma, laureata, scrittrice incallita, ambientalista da una vita, esperta in Pnl, in comunicazione di massa e nel benessere emotivo. Maremmana per amore di questa terra tanto rigogliosa, fiorentina di nascita e di formazione. Blogger e redattrice on line, attualmente studentessa in Seo Web Marketing Specialist.

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