Nonostante le condanne lievi, si dichiara soddisfatto Mohan P. Tiwari, il più alto magistrato del tribunale della città indiana, “Finalmente i colpevoli hanno un volto”, anche se le autorità americane non hanno concesso l’estradizione del loro cittadino per il processo.
Era il 3 dicembre 1984, alle prime ore del mattino, quando 40 tonnellati di isocianato di metile fuoriuscì dalla fabbrica, provocando la morte immediata di 3500 persone, mentre altre 25mila sono morte negli anni successivi per gli effetti della nube tossica.












