Divertirsi: la teoria del Piacere

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Divertirsi: la teoria del Piacere

Per iniziare l’ articolo volevo documentarmi sul significato del termine ‘divertimento’ e sapete cosa ho scoperto? Non ne esiste uno preciso ed esaustivo. C’ è chi associa il termine divertimento a parole come svago, passatempo o addirittura ‘attività ludiche’. Ho trovato persino divertimento come ‘pilastro fondamentale per la salute psicologica dell’ individuo’ oppure ‘ gioia e celebrazione della vita’…..Credo che siamo fortemente fuori tema un pò tutti.

E credo anche con fermezza che la causa di tale confusione sia il sempre più diffuso ‘ non sapersi divertire’. Sicuramente divertirsi significa intraprendere un’ attività diversa dalle solite per distrarsi dalla propia quotidianità…ma la domanda è: ci divertiamo tutti allo stesso modo? e soprattutto…ci divertiamo davvero?

Possiamo prendere come esempio le classiche serate del sabato sera: chilometri di persone in fila fuori da pub e discoteche. All’ interno lo scenario è praticamente lo stesso per ogni locale…musica altissima ma quasi sempre manca l’ interesse nel ballare.

Cosi si alternano momenti di fila al bar per il consueto drink con passeggiate in su e giu per il locale, come se fossimo tutti quanti un gruppo di automi, a brevi momenti in pista nel tentativo quasi sempre forzato di coordinare un braccio ed un gamba, mentre siamo troppo impegnati ad osservare le persone vicino a noi. E cosi ogni venerdi ed ogni sabato torniamo a casa con la musica che ancora ci rimbomba nelle orecchie, i vestiti che odorano di fumo e quasi sempre per niente soddisfatti di come si è svolta la nostra serata. Questo perché? Semplice perche non sappiamo piu divertirci, tutto ci annoia e la sola idea di fare qualcosa di inusuale o diverso dal solito ci spaventa. Noia.. Noia e anocora Noia…

C’ è una sola cosa orribile al mondo, un solo peccato imperdonabile: la noia. Oscar Wilde

Possiamo quindi affermare quanto sia vero che oggi giorno esiste un’ idea comune di divertimento impostata su standard ben predefiniti.

Ci ritroviamo cosi a fare quasi sempre le stesse cose che magari poi non fanno neanche parte dei nostri standard personali. Ritengo che divertirsi non dipenda da niente di tutto cio ne tantomeno da quanto facciamo tardi la sera. Dipende, piuttosto, dal come facciamo qualcosa, di qualsiasi cosa si tratti. Inoltre è vera l’ affermazione secondo la quale l’ essere umano si realizza appieno quando esprime tutto se steso: corpo, razionalita e spirito. Quando trascuriamo anche uno solo di questi aspetti ci viene a mancare qualcosa e questo ci lascia un senso di insoddisfazione che non ci permette di stare completamente bene con noi stessi. Nelle serate tipo cio che viene realmente trascurato è l aspetto dello spirito, e quindi della comuniazione. La relazione con gli altri è alla base della natura dell’ essere umano ma questo purtroppo non fa parte dei parametri della societa moderna. In conclusione, diventa sempre piu difficile sviluppare dei rapporti interpersonali propio nelle occasioni che abbiamo per stare insieme, precludendoci cosi la possibilita di arricchiere il proprio io.

Questo forse perche mancano le reali condizioni per realizzare tutto cio, ovvero ci conformiamo a quello che la societa ci mette davanti invece di esprimere liberamente noi stessi.

Uscire il sabato sera è diventato: attenzione a come ti vesti, a come ti muovi, a cosa dici…..mi sbaglio o si tratta di un esame?

Sembra quasi una brutta favola dalla quale non riusciamo a svegliarci….ma come in ogni favola quando siamo piccoli c è sempre il principe azzurro o la fata turchina che vengono a salvarci…e cosi anche in questo caso c’ è una speranza per il lieto fine. Appena fuori Firenze ci sono due gruppi di ragazzi, si chiamano Mad Hatters e Gruppo Giullari. Sono dei normalissimi ragazzi ma di una normalita incredibilmente straordianria. Un giorno si sono trovati, si sono uniti ed hanno capito che bisogna tornare ad essere tutti un po ‘ pazzi’. La loro ricetta è fatta di entusiasmo trascinante e idee sicuramente fuori dal comune, viene servita su un piatto decorato da colori, solarita e tanta spensieratezza e vi assicuro che il risultato è ottimo! Attraverso un organizzatissimo sistema di feste a tema ed uno staff scoppiettante, cercano di trasformare ogni loro serata in un momento particolare e pieno di personalità.

Il tema può spaziare tra la storia ( gli anni 70, la divina commedia, i figli dei fiori ecc), la fantasia ( i pirati, i film e le favole ), a temi più attuali o ancora più particolari…..insomma c’ è davvero da sbizzarrirsi. L’ unica regola è inventarsi un costume adatto per ogni festa e portare alla serata tutta la voglia di divertirsi. Ogni volta scegliere i panni di una persona diversa…un attore, un personaggio storico, reale o fiabesco. Oppure scegliere di indossare un accessorio o un abito coloratissimo, stravagante ed eccentrico….l’ importante è essere esattamente noi stessi, senza bisogno di indossare una minigonna o un paio di scarpe all ultima moda per essere intonati alla serata.

Siate voi stessi ma in mille modi diversi. Coloratevi di fantasia, impertinenza e genialità. Vestitevi con un ‘ idea e portatela in scena ridendo. Corpo, spirito e razionalità presenti in modo folle: siete pronti per prendere a morsi la serata.

Potete immaginare il senso di libertà che puo dare essere per una sera qualcosa di totalmente fuori dall’ ordinario, senza la preoccupazione di non essere abbastanza alla moda o aggiungerei io, banali.

Trasformando anche tutto questo nell’ occasione per eliminare ogni remore e buttarsi nella mischia: ballare, ridere, scherzare e conoscere tante altre persone.

Come se per una sera potessimo essere qualcuno di cui abbiamo sognato o qualcosa che ci diverte; come se per una sera potessimo fare cio che, per timore o per vergogna, non abbiamo mai il coraggio di fare; come se per una sera potessimo raccontare chi realmente siamo. Come se per una sera vivessimo il tempo fuori dal tempo, dove tutto è concesso e niente viene proibito.

Ogni sublime umorismo comincia con la rinuncia dell’ uomo a prendere sul serio la propia persona. Hermann Hesse

Indiscutibile è che divertirsi significa provare piacere e non è forse vero anche che si prova piacere quando siamo liberi di essere e fare tutto cio che desideriamo? zero regole, no pregiudizi, non precludetevi niente. per una sera indossate un costume, un fiore nei capelli o un mantello da super eroe e andate a vivervi il vostro momento.

Ballate, parlate con chiunque incontrare, fate amicizia, ridete e scherzate. Non esiste posto migliore dove tutto ciò diventa possibile.

Mad Hatters – Gruppo Giullari : DIVERTIAMOCI MA CON STILE !!!!

Valentina Di Leo

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