Divorzio in Comune, come fare e quanto costa

Matrimonio

Divorzio in Comune, come fare e quanto costa

Il divorzio in Comune (insieme al divorzio breve e alla negoziazione assistita) è una delle modalità mediante le quali è possibile far cessare gli effetti del matrimonio.

A fare data dall’11 dicembre 2014 a fronte della legge 162/2014, è possibile per i coniugi che vogliano dirsi addio recarsi in Comune davanti al Sindaco e ottenere lo scioglimento del matrimonio. Non solo, davanti al sindaco o all’ufficiale dello stato civile dell’ufficio dell’anagrafe è possibile separarsi o modificare le condizioni fissate con precedente separazione o divorzio. Il tutto senza costosi avvocati ed evitando di andare in tribunale. Vediamo quali sono le condizioni, come funziona il procedimento e quali sono i costi.

Condizioni

In fase di prima applicazione della legge le condizioni per potersi recare dal Sindaco e ottenere la separazione o il divorzio erano:

consenso delle parti;

non avere figli minori a carico, con gravi handicap o non autonomi sul piano economico;

assenza di accordi / trasferimenti patrimoniali, ovvero la mancanza di beni da ripartirsi (ad esempio la casa coniugale) e alimenti da concordare.

A fronte di una circolare recente del Ministero dell’Interno n. 6/15 del 25.03.2015 è stato dato il via libera al divorzio facile anche in presenza di figli minori di uno solo dei coniugi o in caso di accordi / clausole di carattere economico, come l’assegno di mantenimento. Viene dunque ampliata la sfera di operatività della legge che consente di evitare tribunali e avvocati.

Inoltre i patti di trasferimento patrimoniale ostativi ai fini della procedura, sono esclusivamente i patti che producono un effetto traslativo di proprietà e altri diritti reali. Sono pertanto consentiti accordi in merito ad assegno di mantenimento (in caso di separazione) o assegno di divorzio, purchè non vengano versati in unica soluzione in quanto in tal caso di avrebbe un passaggio patrimoniale. I coniugi potranno addivenire ad un accordo anche in caso di revoca e revisione dei predetti assegni.

L’ufficiale recepirà l’accordo raggiunto senza entrare nel merito della somma da corrispondere e della sua congruità.

Procedimento

Il sindaco o l’ufficiale di stato civile, assegna un tempo di trenta giorni agli sposi che si sono presentati, per riflettere sulla scelta effettuata: se entro il mese concesso non si ripresentano, l’accordo viene meno. La richiesta deve essere effettuata mediante compilazione di apposito modulo, allegando il documento di identità.

Costi

Il procedimento di separazione o divorzio fai da te, sopra esaminato prevede un costo di 16 euro per diritti fissi.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Loading...
Manuela Margilio 82 Articoli
Sono laureata in giurisprudenza e amo scrivere su questioni relative al diritto e fisco; mi piace leggere e mi dedico alle recensioni. Scrivere sul web è una delle mie passioni che mi consente di essere sempre aggiornata.