Dogsitter, responsabili della salute psicologica dei cani COMMENTA  

Dogsitter, responsabili della salute psicologica dei cani COMMENTA  

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E’ dura la vita dei dogsitter! Una recente sentenza della Cassazione stabilisce che un dogsitter, oltre ad occuparsi del benessere fisico del cane che gli è stato affidato, è anche responsabilre della sua salute psicologica e della sua serenità.

Un veterinario di Como, Dario P., titolare di una pensione per cani, è stato condannato per maltrattamenti nei confronti di un boxer che durante il periodo trascorso presso di lui si è ammalato di anoressia per “sindrome da abbandono”. Il proprietario al ritorno dalle vacanze aveva trovato Ettore, il suo amato cane, ridotto alla fame e benchè avesse chiamato ogni sera per avere informazioni non era stato avvertito della situazione che il suo beniamino stava vivendo, così aveva citato in giudizio il medico che cinque mesi fa era stato condannato.

I suoi avvocati erano ricorsi in Cassazione con la motivazione che quel tipo di cane è molto sensibile all’allontanamento dal padrone e si difende dal dolore non nutrendosi, ma il giudice ha stabilito che proprio perché veterinario e a conoscenza delle difficoltà di quella razza, il dogsitter avrebbe dovuto essere più attento e responsabile nell’accudirlo e informare tempestivamente il proprietario del problema sorto, perciò il ricorso è stato dichiarato “innammissibile” e a Dario P.

sono state attribuite le spese processuali e una multa di mille euro.

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