Donald Trump, procura di New York apre inchiesta sulla sua fondazione COMMENTA  

Donald Trump, procura di New York apre inchiesta sulla sua fondazione COMMENTA  

donald trump

E’ stata aperta un’inchiesta sulla fondazione di Donald Trump. Nel mirino alcune donazioni di cui si dovrà verificare la legittimità.

Dagli Stati Uniti è arrivata la notizia che la procura di New York ha aperto un’inchiesta sulla fondazione di Donald Trump. A rivelarlo è stato in prima persona il procuratore generale di New York, Eric Schneiderman. L’obiettivo è verificare il rispetto delle “leggi sulla beneficenza a New York”. Nel corso di un’intervista alla Cnn, il procuratore ha dichiarato che c’è il timore che “la Trump Foundation possa essere stata coinvolta in alcune operazioni inappropriate”.

La stampa statunitense ha ipotizzato che, fra i casi all’attenzione delle autorità, ci possano essere i versamenti di Donald Trump a Pam Bondi, procuratore generale della Florida. In quell’occasione si trattò di 25 mila dollari, un versamento ritenuto da molti inappropriato e sospetto, dal momento che fu seguito, pochi giorni dopo, dalle dichiarazioni dello stesso procuratore di non essere intenzionato a partecipare alle indagini sulle presunte truffe della Trump University. Alcuni deputati democratici stanno chiedendo l’apertura di un’inchiesta federale proprio sul caso del procuratore della Florida, ma, almeno per il momento, non ci sono conferme in merito.


La fase finale della campagna elettorale per la poltrona di prossimo presidente degli Stati Uniti d’America è ormai vicinissima. Il voto è fissato per il prossimo 8 novembre e un eventuale coinvolgimento di Donald Trump in un’inchiesta federale potrebbe essere un brutto colpo per il candidato repubblicano.


Dal canto suo, Hillary Clinton, avversaria del tycoon, continua a doversi confrontare con le polemiche e le accuse relative alla vicenda dell’email gate. La Clinton è accusata di aver utilizzato un server privato per comunicazioni via mail di carattere istituzionale mentre ricopriva l’incarico di Segretario di Stato Usa.

Assolta dall’Fbi dopo gli approfondimenti del caso, si ritrova comunque a dover fare i conti con il sostanziale riconoscimento di aver avuto un comportamento leggero e inappropriato in rapporto al suo ruolo.

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*