Muore in una casa di riposo: ritrovano il diario

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Muore in una casa di riposo: ritrovano il diario

Muore in una casa di riposo: ritrovano il diario
Muore in una casa di riposo: ritrovano il diario

Donna Anziana muore in casa di riposo. Aveva scritto un diario. Dopo accade qualcosa di bellissimo. Ecco le parole che svelano il suo Animo.

Molte sono le persone che con l’età diventano ciniche, più aspre. A volte vecchi e burberi lo diventano con il passare dell’età.

Secondo le leggi della natura non dovrebbe essere così. Se il vino buono con il tempo migliora, anche il carattere dovrebbe attutire gli spigoli e diventare più morbido.

Sta di fatto che non tutti riescono a migliorare, ma c’è chi dopo averne passate tante, si incattivisce. C’è chi non raggiunge quella serenità e quella saggezza che dovrebbero essere caratteristica principale delle persone anziane.

La donna che viveva nella casa di riposo, era considerata da tutti scontrosa e spigolosa. Era chiamata la brontolona, a causa del suo carattere così inacidito. Dopo la sua morte, durante le pulizie nella sua stanza è stata trovata una poesia fra le sue cose.

“Che cosa vedi infermiera? Che cosa vedi?

A cosa stai pensando quando mi guardi?

Una donna vecchia e irritabile, non molto saggia,

di abitudini incerte e con la distanza negli occhi?

Che sbava sul cibo e non risponde.

Una che, quando dici ad alta voce: “Voglio che ci provi!”

sembra non accorgersene, anche delle cose che fai.

Una che sempre perde…un calzino o una scarpa?

Una che, resistendo o non lasciandoti fare ciò che vuoi,

con il bagno o durante la cena, riempie le tue lunghe giornate?”

Sempre più increduli gli infermieri che hanno trovato il foglio, continuano a leggere quelle parole.

“È questo che stai pensando? È questo che vedi?

Allora apri gli occhi, infermiera.

Tu non mi guardi.

Ti dirò chi sono, finché sono ancora qui,

così come faccio ciò che mi chiedi e mangio ciò che tu vuoi.

Sono una bambina a 10 anni, con un padre e una madre,

fratelli e sorelle, l’amore l’uno dell’altro.

Una giovane ragazza a 16 anni, con le ali ai piedi

sognando, presto o tardi, di incontrare l’amore.

Una sposa precoce a vent’anni, il mio cuore sobbalza

ricordando i voti che ho promesso di mantenere.”

“A 25 anni, ho già il mio proprio figlio,

che ha bisogno di essere indirizzato nella vita e condotto al sicuro a casa.

A trent’anni, mio figlio è già cresciuto in fretta,

siamo legati l’uno all’altra, indissolubilmente.

A quarant’anni, i miei giovani figli sono cresciuti e se ne sono andati,

ma mio marito è ancora al mio fianco, per vedere che io non pianga.

A cinquant’anni, ancora una volta, i bambini giocano sulle mie gambe,

ancora siamo circondati da piccoli, il mio amato e io.”

Giorni bui per me, mio marito ora è morto.

Guardo al futuro, mi vengono i brividi di terrore.

Penso agli anni, all’amore che ho conosciuto.

Ora sono vecchia, e la natura è crudele,

la vecchiaia ti fa apparire come una pazza.

Il corpo si sbriciola, la grazia e il vigore vengono meno,

vi è ora una pietra, dove una volta ho avuto un cuore.

Ma all’interno di questa vecchia carcassa ancora abita una giovane,

e, di tanto in tanto, il mio cuore malconcio si gonfia.

Ricordo le gioie, mi ricordo il dolore,

e sto amando e vivendo la vita di nuovo.

Penso agli anni, troppo pochi, corsi via troppo velocemente,

e accetto il fatto nudo e crudo che nulla può durare.

Quindi, apri gli occhi e guarda:

non una donna irritabile e vecchia,

guarda più da vicino, guarda ME!

Questa triste storia ci fa capire come, molto spesso ci fermiamo alle apparenze.

Ciò capita maggiormente, quando ci troviamo in presenza di persone burbere. Non amiamo andare oltre. Forse quella persona non ha avuto l’occasione giusta per esprimere i suoi sentimenti.

Nell’epoca odierna siamo troppo impegnati in troppe faccende; dimentichiamo di guardare oltre.

La donna anziana ha affidato ad una poesia, il suo animo. Questa è una grande lezione per chi giudica senza conoscere.

Molto spesso non si hanno le persone giuste accanto. Basta semplicemente un sorriso o un cenno di apertura. Il burbero è che non ama mostrare le propri debolezze. La persona scontrosa ha solo bisogno di un piccolo cenno, per capire che si può fidare.

Non dimentichiamoci che le persone anziane diventano bambini. Assumono le stesse caratteristiche che avevano da bambini. Le cose piccole diventano grandi; si offendono, fanno i capricci.

Le persone anziane sono un patrimonio, a dispetto di chi pensa il contrario. A dispetto di chi li parcheggia in uno Ospizio, pensando che non abbiano più nulla da offrire.

Chi ha ancora un nonno o una nonna in casa, ha una enorme fortuna.

Il valore di un nonno è inestimabile. Non si misura, perchè è collegato a esperienza e saggezza. Una persona anziana è come un libro. Gli anziani hanno la capacità di donarci tenerezza e amore.

I loro racconti sono pieni di insegnamenti. La donna ricoverata nella casa di riposo, ripassa nella poesia tutta la sua vita. Sono le tappe che noi tutti passiamo. Dalla fanciullezza alla gioventù.

Questa storia è davvero triste. La donna nella poesia dice che ora la posto del cuore adesso ha una pietra. Non dovrebbe essere così, e se invece è la verità, le persone che l’hanno circondata hanno una parte di responsabilità.

Inoltre parla anche del suo corpo. Questo è un altro dramma che vive un anziano. Appunto quello di doversi confrontare con i cambiamenti fisici. L’udito inizia a fare scherzi. Ma anche il fisico tende a perdere forza e vigore.

La vista che non è più la stessa. Spesso si dimenticano oggetti o fatti accaduti poche settimane prima, mentre si hanno bene in mente i ricordi di anni addietro.

Non bisogna dimenticare l’aspetto fisico, inteso come estetico.

Le rughe, la trasformazione del corpo; muscoli più mogi, invecchiamento generale.

Le persone, i figli, i nipoti che circondano gli anziani, hanno il compito di aiutarli a superare l’invecchiamento.

Una persona anziana ha un bagaglio talmente grande di esperienze e di storie da raccontare, che può essere considerata una miniera.

Una recente statistica mostra come le persone anziane nelle case di riposo o quelle che vivono da sole, viveno meno a lungo.

Se curiamo le persone anziane, se doniamo loro affetto e attenzione, se li sosteniamo nei loro acciacchi, vivranno più a lungo e più a lungo ci doneranno tanta ricchezza.

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