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Dove mangiare la mozzarella di bufala a Napoli

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Dove mangiare la mozzarella di bufala a Napoli

La mozzarella più nutriente, più cremosa e più saporita proviene da una zona vicino Napoli. E’ fatta a mano, ma non col latte di mucca! Bensì col latte di bufalo indiano e ha un sapore unico.

1. Conoscere dove viene fatta
La costa sud-occidentale dell’Italia, vicino Napoli, è la indiscussa capitale mondiale della mozzarella. Sebbene la mozzarella si produca in sette diverse province, le città di Caserta e Salerno sono le sue più grandi produttrici e, in certo qual modo, le migliori. Ci sono mercati sui bordi delle strade e negozi di latticini per tutta la regione dove puoi comprare la mozzarella. Le più costose hanno il marchio “Mozzarella di bufala campana” sulla confezione.
Le origini di questo caratteristico formaggio bianco si perdono nel tempo, ma di certo i monaci a Capua ne producevano versioni in epoca medievale. Ciò che invece è ben documentato è l’origine del nome “mozzarella”.
“Mozza” viene dal verbo “mozzare” che significa “tagliar via” o “togliere” e fa riferimento al procedimento di strappare piccole parti del formaggio dalla giuncata principale.
Da non confondere col “fiordilatte” che sembra uguale alla mozzarella.

Fondamentalmente lo è, ma il primo è fatto al 100% col latte di mucca.

2. Che tipo di bufalo?
Non saresti l’unico ad immaginarti un italiano che munge un bufalo – l’esemplare enorme, marrone che una volta vagabondava per gli U.S.A. Ma sbaglieresti. Il latte della mozzarella di bufala proviene dal bufalo indiano – l’esemplare che sguazza nell’acqua e si trova di solito in Asia. Ma, ad ogni modo, che ci fanno i bufali indiani in Italia? Su questo argomento c’è un leggero disaccordo: il bufalo indiano arrivò in Sicilia centinaia di anni fa dall’Egitto oppure venne portato giù con l’invasione dei Goti. In qualunque modo e da qualsiasi parte siano venuti, i bufali sono ancora qui!

Com’è fatta la mozzarella di bufala?
Sebbene i bufali indiani abbiano vagabondato per l’Italia meridionale per secoli, il loro latte venne trasformato in formaggio solo nel XVIII secolo. Il latte del bufalo indiano è molto più grasso e nutriente del latte delle mucche, il che vuol dire che è ideale per fare il formaggio ma indigesto da bere.

Dopo la mungitura, il latte non pastorizzato viene lasciato fermentare per tre ore, fatto a pezzi, quindi coperto con acqua bollente. Lunghe strisce di questa sostanza diventano una massiccia palla di mozzarella. Da questa palla madre, vengono fatte palline di mozzarella e talvolta vengono fatte a forma di treccia. Le palline vengono lasciate immerse nell’acqua salata, poi riposte nel siero – il liquido in cui trovi immersa la mozzarella quando la compri.
La vera mozzarella di bufala deve essere prodotta seguendo severe direttive stabilite dal “Consorzio di Tutela” il cui lavoro è quello di garantire lo status di “Mozzarella di Bufala Campana DOP”. Anche se molti “bocconcini” vengono confezionati e venduti nei supermercati, la vera mozzarella deve essere una pallina di almeno 250 gr. di peso.

Come comprare la mozzarella di bufala?
La migliore risposta è: il giorno stesso in cui viene fatta. Poiché la mozzarella di bufala è fatta con latte non pastorizzato, la sua durate è di soli 4-5 giorni.

I consumatori davvero intransigenti andranno in tarda mattinata alla fattoria dove viene prodotta la loro mozzarella di bufala preferita. Queste fattorie crescono a grappoli nella regione che circonda Napoli. Se non vivi in Campania potresti avere problemi a raggiungere la fattoria. Fortunatamente per te, c’è una rete specializzata che porta la mozzarella alle persone ogni singolo giorno. Anche a Roma puoi trovare venditori che vendono la mozzarella arrivata in mattinata dalla Campania.
Un altro modo per avere la mozzarella di bufala è chiederla ad un amico che si reca verso il sud – oppure dirigerti verso sud tu stesso. Sebbene sembri un’imposizione, con molta probabilità si fermerà ad una fattoria per prenderne un po’. E se stai andando giù tu stesso, senza dubbio sarai tormentato dalle stesse richieste da parte dei tuoi amici.

Come mangiarla?
Per prima cosa, devi mangiarla subito. Togli la pallina dal liquido in cui si trova – ma non buttarlo via se pensi di non mangiarla tutta.

Il liquido, o siero, è essenziale per mantenere fresca la mozzarella. E quando si tratta della mozzarella di bufala, non vorrai lesinare in freschezza!
E’ meglio mangiare la mozzarella di bufala al naturale. In genere la mozzarella di bufala si gusta con la pasta, il calzone, la verdura, l’insalata (per esempio, l’insalata caprese), sulla pizza (si preferisce la mozzarella di bufala, a basso contenuto di umidità), sulla bruschetta o da sola accompagnata con olio d’oliva.
Nota: se non riuscirai a mangiare subito la tua mozzarella non metterla in frigo. Anche se può sembrare contro-intuitivo, il freddo può cambiare il sapore e la consistenza delle tue lattee palline di bontà.
Puoi gustare la mozzarella di bufala in tutte le pizzerie della città (sulla pizza margherita, ad esempio, viene messa la mozzarella di bufala), nei numerosi ristoranti, trattorie e snack-bar della città.

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