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Dove mangiare la pizza a Napoli

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Dove mangiare la pizza a Napoli

La Pizza con la maiuscola si può trovare solo a Napoli che è la più grande città dell’Italia meridionale ed è conosciuta anche come la città più controversa d’Italia, perché le persone o la amano o la odiano. E’ anche un po’ più chiassosa di tutte le altre città nel resto d’Italia. Ci sono molte buone pizzerie in questa città, in cui fu creata la pizza margherita nel 1889 da Raffaele Esposito in onore della Regina d’Italia, Margherita di Savoia.

Dove mangiare
1. Antica Pizzeria Port’Alba.
Via Port’Alba 18 (081 459713). Mentre la più antica pizzeria di Napoli offre una sala da pranzo a pieno servizio, faresti meglio a visitare la zona (vecchia di 183 anni), afferrare una piccola pizza, piegata a portafoglio e avvolta nella carta, e mangiarla mentre passeggi intorno al palazzo, dove troverai una incredibile scelta di librerie nuove e antiche.
2. Di Matteo.
Via dei Tribunali 94 (081 455262). Aperta nel 1936, questa combinazione di pizzeria-friggitoria si trova nel quartiere storico in cui il Presidente Bill Clinton divorò ingordamente una pizza nel lontano 1994 (e, ragazzi, ci sono le foto che lo provano). Qui puoi comprare deliziose palline fritte di riso e frittelle di pasta ripiene da gustare per strada, oppure accomodarti in una delle tranquille sale da pranzo per una superba pizza margherita.
3.

Il Pizzaiolo del Presidente
Via dei Tribunali 120/121 (081 210903). Gestito dallo spumeggiante pizzaiolo Enzo Cacialli, questa pizzeria a due piani, proprio dopo il Palazzo Di Matteo, è un posto accogliente per assaggiare alcune delle pizze più amate della città. Il talento di Cacialli è perfettamente in mostra nella sua semplice pizza marinara, con la sua morbida pasta ricoperta di salsa di pomodoro, aglio, maggiorana selvatica, olio d’oliva e basilico.
4. L’Antica Pizzeria da Michele
Via Cesare Sersale 1-3 (081 5539204). In questa famosa pizzeria che aprì nel 1906 si servono solo pizze margherita e marinara. Entrambe sono spettacolari tanto da far sì che ci si chieda: perché non servire altro?
5. Pizzeria Capatosta
Via Guglielmo Marconi 80, Recale, Caserta (0823 49318). Questa accogliente pizzeria nella pittoresca cittadina di Recale, a circa 30 km a nord-est di Napoli, presenta un’ampia sala da pranzo rivestita di pannelli in legno piena di trofei vinti dai fratelli Enzo e Lello Giustiniani per le loro pizze.

Queste pizze, come pure gli eccellenti antipasti che qui vengono offerti, meritano il viaggio.
6. Pizzeria Gino Sorbillo
Via dei Tribunali 32 (081 446643). Questo posto è di solito gremito di abitanti del luogo, turisti e studenti della vicina Università di Napoli. Una delle più lodate pizzerie della città, sin dalla sua apertura nel 1935, l’anno scorso è stata danneggiata da un grosso incendio. Per fortuna, dopo una veloce ristrutturazione, è ancora in azione con una sala da pranzo allegra e moderna e delle grandiose pizze alla marinara.
7. Pizzeria Starita
Via Materdei 27 (081 5573682). Antonio Starita e suo figlio Giuseppe cucinano alcune delle migliori pizze di Napoli, dalla classica marinara alla leggermente fritta Montanara Starita. In questa affaccendata pizzeria, venne ambientato nel 1954 il classico film L’Oro di Napoli, con Sophia Loren. Non perderti la racchetta, una ibrida pizza-calzone a forma di racchetta da tennis, ripiena di formaggio e funghi.
8.

Pizzeria La Notizia
Via Caravaggio 53 (081 7142155). Nel lussuoso quartiere del Vomero, il pizzaiolo Enzo Coccia serve le classiche pizze presentate magnificamente, oltre alla fantastica pizza del contadino, un calzone farcito con scarola fresca mescolata con sardine, pecorino e mozzarella di bufala.

2 Commenti su Dove mangiare la pizza a Napoli

  1. Tempo d’aggiornare le informazioni!
    La pizzeria “Il pizzaiolo del presidente” ha chiuso i battenti da oltre un mese, pare per FALLIMENTO.
    Riuscire a portare al fallimento quell’autentica miniera d’oro di Ernesto Cacialli era difficile…ma ci sono riusciti.

  2. Grazie per la segnalazione ma io ho tradotto e pubblicato quest’articolo un mese fa. Mi dispiace ma non sono io che traduco a dover aggiornare le informazione ma l’autore che scrive l’articolo. Comunque grazie per avermelo fatto notare.

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