Dove si trova comunemente la pectina?

Wellness

Dove si trova comunemente la pectina?

Pectina: dove possiamo comprarla, in quali frutti trovarla e tutti i suoi usi e benefici

La pectina si riferisce ad una fibra solubile che si trova naturalmente nella maggior parte delle piante. Mele, mirtilli, prugne, pompelmi, limoni e arance contengono alti livelli di pectina. Fragole, ciliegie e mirtilli contengono bassi livelli di pectina. In natura, la pectina contribuisce a tenere insieme le pareti cellulari. Per essere più specifici, è un ingrediente naturale che si trova nelle pareti cellulari delle piante e dei frutti e il suo scopo è agire come collante. La quantità di pectina che si trova nella frutta varia a seconda della varietà di frutta: le mele cotogne, le mele e gli agrumi contengono una maggior quantità di pectina conservata soprattutto nella buccia. Perché si possa creare un gel, fondamentale per le marmellate, la pectina della frutta ha bisogno di essere cotta insieme agli zuccheri e a un acido come appunto il succo di limone o l’aceto di mele.

Questo condensante è una fibra che il nostro corpo non può assorbire per cui aiuta anche a “regolarizzarci” aiutandoci a mantenere sano il nostro colon. Ha un indice glicemico piuttosto basso e impedisce il picco di glicemia (a patto, chiaramente, che tu non usi lo zucchero bianco raffinato!) negli alimenti contenuti.

Fonti e dove comprarla

La pectina esiste in tutta la frutta, ma può anche essere ottenuta come ingrediente singolo in polvere o liquido. Innanzitutto è possibile acquistare la pectina in polvere nei comuni supermercati, all’interno del reparto dolci. Il dosaggio di questo condensante, poi, dipende dal variare del rapporto tra frutta e zucchero: normalmente tanto più zucchero si decide di usare nella fase preparatoria della marmellata, minore è la quantità di pectina da utilizzare. Ci sono altri modi per poterla acquistare, ad esempio in farmacia, nella sezione di vitamine e integratori o sul web. In quest’ultimo caso esistono in rete diversi siti, come Amazon e Tibiona, che offrono una vasta gamma tra cui scegliere per tipologie e prezzi.

Pectina:usi

I cuochi usano la pectina per marmellate, gelatine, soprattutto quando si utilizzano i frutti a basso contenuto di pectina, come le fragole.

Nel caso delle marmellate casalinghe, essa ha il solo scopo di gelificare il composto finale e si può fare anche senza. La riuscita di una marmellata fatta in casa non dipende dall’uso della pectina, ma viste le proprietà benefiche per il nostro intestino è possibile arricchire la nostra marmellata con queste preziose fibre.
Essa presenta una vasta gamma di usi. Si può trovare come additivo alimentare, come ingrediente nei lassativi, come emolliente per caramelle per la gola e come colla vegetale per i sigari. La si trova anche in natura in numerose specie di piante in quanto contribuisce a legare le cellule. Nonostante il fatto che è ampiamente diffusa, ci sono solo poche fonte specifiche utilizzate per la produzione di pectina per scopi alimentari. Di solito si utilizzano bucce di mela e carote come fonte primaria di pectina per gelatine e marmellate. Alcune persone la assumono anche come integratore alimentare nel trattamento della diarrea, colesterolo alto o il cancro, secondo la Sloan-Kettering Cancer Center Memorial.

Ricette

Per chi volesse invece farla in casa, esistono molte ricette, vediamone le più comuni i con i diversi dosaggi.

Prima ricetta: ingredienti

  • 2kg di mele (con buccia e torsoli)
  • Acqua qb per coprire la frutta in pentola
  • Il succo di due limoni, bucce e semi di limoni

Preparazione

1.

Lava le mele e tagliale a dadini (non privarle del torsolo né della buccia)
2. Inseriscile in una pentola capiente, versa il succo di limone, aggiungi i semi e la buccia e copri con un coperchio.
3. Porta ad ebollizione a fuoco alto e poi abbassa la fiamma e cuoci per circa due ore.
4. Lascia sgocciolare il composto grazie ad un canovaccio pulito (senza schiacciare – che sia la sola forza di gravità a fare il lavoro) per una notte intera.
5. Riporta il liquido delle mele a bollire per altri 30-40 minuti (io faccio questa operazione prima di utilizzarlo; altrimenti lascio la pectina così come è in frigorifero)
6. Conserva in bottiglie sterilizzate.

Seconda ricetta

Mettete a bollire delle bucce di mele o pere in acqua e aggiungete il succo di un limone. Lasciate bollire il tutto per 35 minuti e infine filtrate. Conservate la pectina così ottenuta in barattoli sterilizzati.

In questo modo è possibile mantenere la pectina anche per lunghi periodi. La dose consigliata per l’uso è di 100 grammi per ogni chilo di frutta.

Terza ricetta: ingredienti

  • 500 g di scorze di agrumi
  • 500 g di bucce e torsoli di mele e pere
  • 750 ml di acqua
  • il succo di 1 limone
  • mele.
    Per produrre la pectina fatta in casa non dovete mettervi a sbucciare un chilo di frutta. Questi scarti si possono conservare nel tempo. Ogni volta che preparate una spremuta, conservate la polpa di scarto e le bucce. Lo stesso vale per gli scarti di mele e pere, con l’unica accortezza di aggiungere qualche goccia di succo di limone per non farle annerire. Infine riponete i vostri contenitori in frigorifero.

Preparazione della pectina fatta in casa

Lavate e sbucciate la frutta.
Fino al momento dell’utilizzo conservate bucce e scarti coperti da acqua fredda e succo di limone. Frullate tutti gli scarti,aggiungete l’acqua e cuocete a bagnomaria per 2 ore circa, mescolando di tanto in tanto.

Filtrate attraverso un colino a trama fine. Il composto da ottenere dovrà essere simile alla marmellata, per cui dall’apparenza “collosa”. Distribuite la pectina fatta in casa nel contenitore del ghiaccio. E una volta che i cubetti saranno congelati, potrete trasferirli in un sacchetto e conservarli in freezer, utilizandoli all’evenienza.
Per un kg di frutta utilizzate 250 g di pectina fatta in casa e 500 g di zucchero possibilmente di canna.

Valori nutrizionali

Quantità per 100 grammi:
Calorie 325
Grassi 0,3 g
Colesterolo 0 mg
Sodio 200 mg
Potassio 7 mg
Carboidrati 90 g
Proteina 0,3 g

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche