Dracula e il mito dei vampiri

Cultura

Dracula e il mito dei vampiri

 

100 opere tra dipinti, incisioni, disegni, documenti, oggetti storici, costumi di scena e video indagano la figura del vampiro per antonomasia, partendo dalla dimensione storica per procedere alla trasfigurazione letteraria, fino ad arrivare alla trasposizione cinematografica e, infine, alle implicazioni sociologiche del mito di Dracula…

Nel 1912 muore Bram Stoker, lo scrittore che, nel 1897, pubblicò il romanzo “Dracula”. Il mondo celebra il centenario della sua scomparsa con una serie di importanti eventi tra i quali la mostra Dracula e il mito dei vampiri in esposizione fino al 24 marzo 2013 presso la Triennale di Milano.

Un viaggio che inizia nel ‘700 e arriva fino a oggi: oggetti risalenti al tempo in cui è nata la leggenda dei vampiri, i taccuini segreti di Bram Stoker, costumi di scena, video… Una mostra che spazia dalla storia alla letteratura, dal cinema ai costumi e al design, per arrivare fino al fumetto – con circa 100 opere tra dipinti, incisioni, disegni, documenti, oggetti storici, costumi di scena e video – per indagare la figura del vampiro per antonomasia, partendo dalla dimensione storica per procedere alla trasfigurazione letteraria, fino ad arrivare alla trasposizione cinematografica e, infine, alle implicazioni sociologiche del mito di Dracula.

Tre le sezioni principali nelle quali sono affrontate le diverse declinazioni del fenomeno del vampirismo: “La realtà dietro il mito”, a cura di Margot Rauch, conservatrice del Kunsthistorisches Museum di Vienna, da cui provengono una serie di documenti storici e opere tra le quali il primo ritratto del conte Vlad, figura storicamente esistita nel XV secolo e associata a quella leggendaria di Dracula; “Bram Stoker: Dracula” in collaborazione con la Bram Stoker Estate, che propone una riflessione sul vampirismo nell’ambito letterario con particolare attenzione all’opera di Stoker approfondita attraverso taccuini e documenti del romanziere esposti per la prima volta in Italia; “Morire di luce: il cinema e i vampiri” a cura del critico cinematografico Gianni Canova che, attraverso manifesti originali e videoproiezioni ci immerge nella storia del vampirismo sul grande schermo, dalle prime pellicole in bianco e nero degli inizi del Novecento fino alle saghe degli ultimi anni. Particolare attenzione è rivolta al “Bram Stoker’s Dracula” (1992) di Francis Ford Coppola, di cui sono presentati per la prima volta in Italia alcuni storyboards. Per l’occasione si presenta al pubblico anche l’armatura indossata da Gary Oldman – su disegno della costume designer Ishioka Eiko – eccezionalmente ricostruita dai produttori hollywoodiani dell’originale.

La moda contaminata dal mito raccontata dalla storica del costume Giulia Mafai e la fusione con il design attraverso le immagini presentate da Italo Rota. A chiudere, un omaggio a Guido Crepax con diciotto disegni inediti in cui Valentina incontra Dracula.

Dracula e il mito dei vampiri
23 novembre 2012 – 24 marzo 2013
Triennale di Milano (viale Alemagna, 6)
Intero 8,00 Euro / Ridotto 6,50 Euro
www.draculamilano.com

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Dracula
Dracula
Bela Lugosi and Helen Chandler in Dracula di Tod Browning, 1931 BettmannCORBIS
Scena del film Bram Stoker's Dracula di Francis Ford Coppola
Anonimo tedesco, Vlad Dracula, seconda metà del XVI secolo, olio su tela, Vienna, Kunsthistorisches Museum
A lcuni abiti di scena esposti nella sezione “Il costume e la donna vampiro” alla Triennale di Milano
Particolare della mostra

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