Dragon Age: Inquisition. Guida, recensione, prezzi

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Dragon Age: Inquisition. Guida, recensione, prezzi

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Il gioco di ruolo Inquisition di Electronic Arts si mostra in tutto il suo splendore lasciando tutti a bocca aperta. Ecco la recensione completa

Il gioco di ruolo Inquisition di Electronic Arts si mostra in tutto il suo splendore lasciando a bocca aperta. Ecco la recensione completa

Dragon Age: Inquisition è un gioco di ruolo action sviluppato da BioWare e pubblicato da Electronic Arts come sequel di Dragon Age II. Si tratta del terzo capitolo della serie ed è uscito in tutto il mondo tra il 18 e il 27 novembre 2014 per le console old-gen come PlayStation 3 e Xbox 360 e quelle di nuova generazione come PlayStation 4 e Xbox One. Partiamo col dire che ha ricevuto feedback molto positivi per la narrazione, la colonna sonora, le ambientazioni ricche di dettagli e le modalità di combattimento che gli hanno permesso di ricevere il premio di “Miglior Gioco dell’Anno 2014”.

La recensione

Ma addentriamoci nel dettaglio della recensione. Le premesse non erano delle più semplici, ovvero il suo predecessore Dragon Age II aveva lasciato più di qualche dubbio anche per l’attenzione eccessiva sull’azione dunque i fan della saga si aspettavano una sorta di rinascita. Ed è quello che è successo perché lo sviluppatore ha fatto un ottimo lavoro e possiamo dire che Bioware è tornata alla grande. Il cambio di direzione lo si nota sin dal principio, subito dopo aver iniziato a creare il personaggio, operazione che può occupare anche diverse ore; infatti sono disponibili un sacco di opzioni per scegliere i tratti somatici e la razza preferita. Questo nuovo capitolo infatti è un open world dove, una volta completata la premessa utile a prendere confidenza con le nuove meccaniche, possiamo navigare ed esplorare le immense distese presenti, notevolmente più grandi rispetto agli altri giochi nel suo genere.

L’aspetto narrativo comunque non va trascurato: troveremo un numero di dialoghi notevole in Inquisition con una qualità di scrittura sbalorditiva. La trama del gioco è piena di colpi di scena e si ricollega ai primi due episodi, dove saranno fondamentali le scelte fatte in passato. Ci saranno dei rimandi continui ai primi due capitoli e il peso delle scelte fatte in passato si farà sentire sulle scelte future. Per tranquillizzare coloro che non hanno giocato ai primi capitoli: il gioco resterà lo stesso molto godibile. E’ importante sapere che durante Inquisition si possono trovare tantissimi testi sparsi tra tutti i personaggi che rendono il gioco con un livello di profondità molto alto; dunque prepariamoci anche a trascorrere del tempo per farsi raccontare delle storie.

Bioware non si è limitato a inserire qua e là alcune mappe ma ha costruito nel dettaglio ogni ambientazione con un sacco di quest. Per capire che tipo di gioco ci troviamo davanti, basti pensare che la prima zona ha bisogno per essere completata di almeno un ventina di ore e dopo circa 15 ci ritroveremo a iniziare realmente l’avventura. Quindici ore come riscaldamento non è male!

Passando al gameplay la musica non cambia: si dimostra ben affinato con una variegata distribuzione dei compiti, in cui sconfiggere i nemici non è così semplice. Il nuovo sistema di combattimento è un altro elemento che sottolinea il gran lavoro per quanto riguarda la giocabilità: è un mix tra la velocità del secondo capitolo e la strategia del primo, dove la visuale dall’alto permetterà di gestire alla perfezione la tattica di gioco.

La sezione multiplayer viene introdotta per la prima volta nella serie e si rivela affidabile. Il punto debole del gioco è il comparto tecnico, dove Frostbite non riesca girare nel modo giusto. Il comparto sonoro invece è ben riuscito.

Per quanto riguarda le guide, sul Web si trovano ormai tanti contenuti sia per la quest principale che per le sezioni separate per compagni di avventure e classi. Per concludere Dragone Age: Inquisition è potente, brillante, da non perdere. Fidatevi dei nostri suggerimenti e cominciate subito!

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