Due pinte di birra COMMENTA  

Due pinte di birra COMMENTA  

 

Due amici si incontrano regolarmente in un  pub di Dublino per condividere la tradizionale, consolatoria pinta di birra, e  commentare con disincantata ironia le novità del giorno: la riconferma di Obama,  le Olimpiadi di Londra, la storica visita della regina in Irlanda.

Ma non  mancano le incursioni nel privato, le mogli, i nipoti, in particolare il piccolo  Damien con il suo amore smodato per gli animali, che lo porta ad adottare prima  una iena e poi un orso polare.

I due non sono affatto dei provinciali: si  preoccupano del debito della Grecia, o delle mosse degli investitori  internazionali (chiunque essi siano o chiunque credano di essere), ammirano le  gesta di un tal Francesco Schettino e si interrogano sulle cause reali delle  dimissioni di Berlusconi, o sulla fuga del colonnello Gheddafi (che uno dei due  è convinto di aver visto al Terminal 2 dell’aeroporto, travestito da addetto  alle pulizie), piangono la morte di star come Whitney Houston e Robin Gibb, si  esaltano per le gesta dei loro idoli del calcio (salvo poi temere che la  passione per Fernando Torres o Andrij Sevcenko possa essere segno di scarsa  mascolinità). E fanno pace con se stessi quando finalmente scoprono una ragione  valida per ricominciare a odiare gli inglesi

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