Dujardin, l’Oscar e l’effetto Vaso di Pandora COMMENTA  

Dujardin, l’Oscar e l’effetto Vaso di Pandora COMMENTA  

Vincere un Oscar è come aprire il Vaso di Pandora e questo Jean Dujardin lo sa bene. The Artist gli ha regalato una popolarità crescente a livelli esponenziali e ha fatto sì che offerte di ogni tipo gli piovessero addosso, questo anche grazie alla diffusione amplificata di tutti suoi film, che fino a qualche tempo fa hanno goduto solo di una risonanza entro i confini del Paese d’oltralpe.


Difatti un altro successo del divo francese che ha conquistato l’apprezzamento dell’opinione pubblica della sua terra è Piccoli Segreti tra amici (Les Petits Mouchoirs), pellicola presentata al Festival di Roma, ed ora nei cinema a partire dal 6 aprile distribuito da Lucky Red. I numeri sono importanti per capire l’impatto che anche questo film ha avuto sul pubblico: circa 6 milioni di spettatori e campione d’incasso al botteghino.


E se in The Artist, Dujardin trionfava sugli stage con performance uniche e sguardi smart, in questa opera il suo ruolo è affiancato da presenze già ben affermate a livelli internazionali: Marion Cotillard e Guillome Canet. In realtà, è solo con il confronto che si giudica la stoffa di qualcuno, ed anche in entourage simili, la stella in ascesa ha saputo dare prova della sua bravura e spessore! L’attore presto sarà a lavoro con due nuovi progetti francesi: Mobius di Etic Rochant e Le Petit Joueur di Manu Jouncla anche se ci si aspetta di vederlo in collaborazioni internazionali.


 

Caterina Mirijello

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