E’ giusto raccontare ai piccoli ciò a cui vanno incontro? COMMENTA  

E’ giusto raccontare ai piccoli ciò a cui vanno incontro? COMMENTA  

 

 

La giornalista Anne-Dauphine Julliand, 38 anni, ha pubblicato un libro ” Due piccoli passi sulla sabbia bagnata” che in breve tempo è diventato un caso editoriale in Francia dove ha venduto più di 200mila copie.

Il libro è autobiografico in quanto la giornalista descrive come lei e la sua famiglia hanno affrontato la malattia della figlia di 2 anni affetta da una gravissima patologia genetica che ha colpito anche la terzogenita Azylis, salvata da un trapianto.

Il libro apre un dibattito spesso accantonato perchè scomodo:  fino a che punto i bambini devono sapere della malattia che li ha colpiti? Il silenzio è un rischio molto forte e una bugia potrebbe portare alla perdita di fiducia del piccolo nei confronti di medici e dei genitori.

Non esite una risposta alla domanda; bisogna conoscere la situazione e affrontarla passo dopo passo. Se i genitori non trovano le parole giuste si possono avvalere dell’aiuto dello psicologo ospedaliero che li sostiene anche nei momenti più difficili.

L'articolo prosegue subito dopo

Gioco, affetti, studio sono un bel mix che possono aiutare i bimbi anche nei momenti difficili. Sicuramente non bisogna tenerli all’oscuro perchè si sentirebbero tagliati fuori e il contatto con i fratelli è importante da entrambe le parti.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*