E se Milito restasse all’Inter?

Inter

E se Milito restasse all’Inter?

In tanti, forse troppi, avevano dato per spacciato Diego Milito. La crisi terribile dell’attaccante argentino, a secco per oltre tre mesi e capace di sbagliare in questo periodo reti che non più tardi di un anno fa avrebbe messo a segno ad occhi chiusi, hanno spinto molti addetti ai lavori a preconizzare una chiusura dell’esperienza milanese dell’ex genoano. Il calcio, si sa, è uno sport in cui i destini di un giocatore possono cambiare nel breve volgere di una gara. I tifosi, sono sempre pronti ad innamorarsi di un giocatore alla prima prodezza, ma anche a lasciarlo al suo destino quando le cose non vanno più per il verso giusto. E per gli attaccanti, il discorso si amplifica a dismisura. Quando per un motivo o per l’altro, la palla non entra più, sfilando magari a ripetizione e in maniera beffarda a pochi centimetri dal bersaglio, il rischio di una crisi psicologica è sempre in agguato.

Diego Milito ne è un esempio clamoroso. Nell’anno del Triplete, era irrefrenabile ed era in grado di vincere le gare praticamente da solo, ovviando in più di una occasione alla giornata storta del complesso. Tanto da spingere molti a proporlo per il Pallone d’Oro. Poi, all’improvviso, le prime avvisaglie della crisi, diventata devastante nelle ultime settimane. Pali presi a porta vuota, tiri sbilenchi, parate del portiere avversario, hanno dato luogo ad un vero campionario della rete mancata. Tanto da spingere i tifosi nerazzurri a chiedersi se per caso non fosse stato sostituito a loro insaputa con un gemello scarso. Ieri, finalmente, il lungo digiuno è stato spezzato e con una rete pesante, quella del vantaggio contro un Lecce che non voleva saperne di lasciare il passo alla squadra di Ranieri. Adesso sembra tutto cambiato, tanto da spingere il giocatore ad esprimere la sua felicità, anche perché potrebbe portare ad un ribaltone di calciomercato.

Se, infatti, il Paris Saint Germain continua ad essere in agguato insieme a Tottenham e Olympique Marsiglia, lui allontana in questo modo le voci: «Io non voglio andare via, non l’ho mai detto. E nel 2012 scaleremo ancora di più classifica». Considerato che sul mercato di gennaio, a ben vedere, i bomber di razza non abbondano, chissà che alla ripresa della attività i tifosi dell’Inter non trovino il bel regalo di un Milito restituito alla consueta efficienza offensiva. Se lo augura anche Claudio Ranieri, naturalmente.

Diego Milito
Diego Milito

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Loading...