Ebola, 2 morti in Guinea e 3 casi sospetti: torna il rischio contagio

FILE - In this Sept. 24, 2014, file photo, healthcare workers load a man suspected of suffering from the Ebola virus onto an ambulance in Kenema, Sierra Leone. An Associated Press investigation found that Metabiota Inc., an American company given crucial disease-fighting responsibilities in the Ebola outbreak, was criticized for committing one blunder after another - misdiagnosing patients with the virus, feuding with other responders and offering rosy predictions about the course of the epidemic that proved wrong. (ANSA/AP Photo/Tanya Bindra, File)

Il virus Ebola è tornato a far parlare di sé. In settimana – giovedì scorso, per la precisione – i portavoce del ministero della Sanità della Guinea hanno dichiarato in via ufficiale di avere effettuato su due cadaveri test risultati positivi all’Ebola. Fino a pochi giorni fa l’epidemia, che aveva causato una emergenza sanitaria a tratti davvero drammatica in alcuni paesi dell’Africa Occidentale, era considerata conclusa. La Sierra Leone, secondo quanto riportano le agenzie di stampa, aveva dichiarato la fine dell’emergenza Ebola proprio nella giornata di giovedì, quando dalla Guinea è arrivata la notizia dei due cadaveri risultati positivi al virus. La stessa Guinea aveva dichiarato la fine dell’emergenza soltanto lo scorso dicembre.

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Secondo quanto riferito dalle autorità della Guinea, ci sarebbero inoltre altri tre casi sospetti, quindi il rischio contagio è quanto mai reale. I due casi finora accertati risulterebbero essere all’interno della stessa famiglia, residente nell’area di Koropara, a circa mille chilometri dalla capitale Konakry, nella regione di N’Zerekore.

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