Ebreo aggredito, intensificata la sicurezza a Milano

Milano

Ebreo aggredito, intensificata la sicurezza a Milano

Aggressione a Milano (Fonte: lastampa.it)

L’aggressione di Nathan Graff, genero di un rabbino, il Comune ha convocato una riunione straordinaria per intensificare la sicurezza nei luoghi a rischio. Già da inizio ottobre le aggressioni agli ebrei da parte dei palestinesi sono aumentate in un numero considerevole, e questo si ripercuote anche negli altri Stati, e non solo in Israele.

Nathan Graff è ancora ricoverato ma i medici sono ottimisti, affermando che è fuori pericolo. L’aggressore o gli aggressori dell’ebreo hanno infierito sul corpo colpendolo con diverse coltellate, di cui una anche al volto. Lo sfregio è stato già medicato, non appena giunto in pronto soccorso.

Da subito si è affermato che l’aggressione era a sfondo razzista, in quanto Graff indossava la Kippah, il tradizionale cappello, e quindi era possibile identificarlo come appartenente al popolo ebraico. Per questo motivo la comunità intera ora vive nella paura, preoccupata che “l’intifada dei coltelli“, (come la chiamano in Israele) possa giungere anche qui in Europa.

Gattegna, il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, ha affermato che non si faranno intimidire da questa aggressione e che l’impegno da parte del Comune di Milano di intensificare la sicurezza è un fatto positivo e per il quale ringrazia l’amministrazione. Si è detto poi addolorato per il fatto accaduto e ha dato il pieno appoggio sia a Nathan che al rabbino Graff. La paura più grande, continua, è che la violenza da parte dei palestinesi continui sempre più.

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