Ecco 10 serie tv che hanno sollevato le polemiche più accanite

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Ecco 10 serie tv che hanno sollevato le polemiche più accanite

Ecco 10 serie tv che hanno sollevato le polemiche più accanite
Ecco 10 serie tv che hanno sollevato le polemiche più accanite

Le serie tv fanno ormai parte della nostra vita: ci hanno fatto ridere, piangere, appassionare, annoiare. E alcune hanno generato furiose polemiche.

Le serie tv sono ormai entrate a far parte della nostra quotidianità. Ridere, piangere, indignare, appassionare, annoiare: sono tutte reazioni che ne accompagnano la visione. Alcune volte, molte di esse, hanno precorso i tempi, la storia stessa e i grandi temi culturali dell’epoca. Infine, ce ne sono state altre che hanno creato non poche polemiche. E per i motivi più svariati. Eccovi 10 esempi di serie tv che sono state (s)troncate per i loro contenuti o per il modo in cui li hanno affrontati.

Fra gli show televisivi che hanno alzato il polverone, c’è “Luck“. È una creatura di David Milch ed è ambientato nel mondo delle scommesse ippiche. Vede soprattutto la preziosa partecipazione di volti illustri del cinema quali Dustin Hoffman e Nick Nolte. Niente da ridire sulle tematiche affrontate, ma il decesso di ben tre cavalli sul set ha fatto ribollire il sangue agli animalisti sulle barricate.

La HBO, quindi, ha deciso di cancellarlo. Era andato in onda soltanto per una sola stagione.

Poi ci sono volte in cui le serie tv fanno parlare di sé a causa di alcune incomprensibili scelte di sceneggiatura. Come il clamoroso caso di “Lost“, creatura di J.J. Abrams che, per cinque anni, ha tenuto incollati al divano milioni di telespettatori. Dopo un’inenatrabike numeri di enigmi, paradossi spazio-temporali e inverosimili lotte di sopravvivenza, il finale nella chiesa tutto baci e abbracci ha fatto gridare all’orrore la maggior parte dei fan.

E che dire di “Fear The Walking Dead“? Si tratta dello spin-off della celebre produzione AMC sugli zombie. Cast anonimo, sceneggiatura banale, tematiche didascaliche. Tutto questo ne hanno determinato il flop. Ciò nonostante, il network ha già iniziato a lavorare alla terza stagione.

La tematica sessuale è una delle più frequenti, in tema di polemiche. Come nella serie tv “Le regole del delitto perfetto“, una produzione americana che si è conquistata due Primetime Emmy e un SAG Award grazie soprattutto all’interpretazione di Viola Davis, nel ruolo della protagonista Annalise Keating.

Ma in Italia è stata oggetto di censura. Il motivo? Una scena di sesso omosessuale fra il protagonista Connor Walsh e il giovane Oliver. Ma anche gli States non scherzano. Ellen Degeneres fece scalpore con il suo coming-out nella fiction “Ellen” mentre “Soap“, una parodia di “Dallas”, affrontò temi quali stupri e satanismo con una tale disinvoltura da attirarsi le ire divine della Chiesa.

In “Constantine“, è stato censurato l’eccessivo tabagismo del protagonista, mentre nella fiction italiana “Rocco Schiavone” ha creato scalpore la smodata passione del protagonista per la marijuana.

Non poteva mancare, in quanto a polemiche, anche la politica. La serie tv “Fauda” affronta il tema del conflitto arabo-israeliano. Come è facile immaginare, nonostante una qualità impeccabile, lo show si è tirato addosso tonnellate di musi lunghi. Nulla, se confrontato con “Heil Honey, I’m Home!”, una parodia di Adolf Hitler ed Eva Braun nella Berlino anni Ottanta, con tanto di vicini di casa ebrei.

Ovviamente, la serie non poteva che essere cancellata. E dopo una sola puntata.

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