Ecco i cinque alimenti più dannosi per il cervello

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Ecco i cinque alimenti più dannosi per il cervello

Una alimentazione sana e accurata è il miglior lasciapassare per una buona salute. Prediligere alcuni cibi rispetto ad altri permette non solo di tenere sotto controllo il peso, ma anche di prevenire il cancro o depurare l’organismo dalle tossine. L’alimentazione può influire parecchio anche sulla salute del cervello: alcuni cibi rallentano le sue funzioni e le capacità cognitive, quindi andrebbero evitati. Queste sono cinque tipologie di cibo che è consigliabile eliminare dalla propria dieta per far sì che il cervello funzioni correttamente.

  • Il cibo spazzatura: alimenti troppo calorici oppure eccessivamente grassi come i cheeseburger influiscono sulla produzione di dopamina a livello cerebrale, innescando come conseguenze depressione e ansia. Inoltre, quando si smette di consumarli, insorge anche una specie di astinenza.
  • Le bevande alcoliche: bere alcolici senza moderazione provoca un assottigliamento della corteccia prefrontale, che è la sede delle emozioni, dell’attenzione e della decisione. L’alcol incide negativamente sui neuroni del cervello e quindi lo danneggia se consumato in maniera prolungata nel tempo.
  • I dolcificanti artificiali: anche se forze non fanno ingrassare come lo zucchero raffinato, i dolcificanti sono tossici sia per il corpo che per il cervello.

    Oltre a generare dipendenza, se assunti per lungo tempo possono causare danni alle funzioni cognitive.

  • I cereali: non tutti i cereali sono da considerarsi salutari per l’organismo. Esistono tipologie di cereali contenenti glutine che danneggiano i tessuti del corpo e provocano conseguenze sulla salute dei soggetti intolleranti. E’ quindi preferibile, per tutti, consumare alimenti che contengano cereali senza glutine.
  • La frittura: tutti gli alimenti fritti inviano messaggi di sazietà all’ipotalamo e fanno diminuire lucidità mentale e concentrazione. Se poi sono congelati ancora peggio, poiché contengono aromi e additivi artificiali che provocano addirittura la distruzione delle cellule nervose.

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