Ecco la libreria che regala libri usati

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Ecco la libreria che regala libri usati

Caserta – Il riciclaggio della carta non è cosa di poco conto, si sa, ma quando la carta in questione si presenta in formato “libro”, allora merita certamente un occhio di riguardo ancora più scrupoloso. E’ sicuramente questo uno dei principi alla base del progetto concretizzato dal professor Fortunato Allegro presso la piazzetta don Peppe Diana, ad Aversa.

L’idea

L’intento è quello di rendere i libri un bene alla portata di tutti. Come? Regalando – sì, esatto, proprio regalando – i libri “in eccesso”, quelli cioé che affollano gli scaffali delle librerie e che, invenduti, non avrebbero altro destino se non quello di venire presto cestinati. Chiunque può aderire all’inziativa: i cittadini che possiedono libri di cui, per i motivi più disparati, non sentono più la necessità, invece di eliminarli definitivamente posso offrirli alla libreria appositamente allestita che, in un secondo momento, li regalerà a nuovi lettori. Uno scambio equo e responsabile, basato sul comune accordo e sul desiderio di incrementare la diffusione culturale.

Non solo libri

Tale idea è resa ancor più palese dalla corposa serie d’iniziative offerte dagli organizzatori.

La libreria diverrà infatti sede di presentazioni di romanzi, convegni indetti da autori locali e non e da altri progetti come un corso di danza del ventre, sempre e comunque nell’ambito del volontariato. In fase di organizzazione anche l’allestimento di un’apposita vetrina dedita alla raccolta di prime pagine di giornali inerenti la mafia, argomento particolarmente sentito, in Sicilia.

Un grande successo

E’ nata solo da poche settimane, eppure la piccola libreria di piazzetta don Peppe Diana ha già attirato curiosi e appassionati di libri da tutta l’isola, tanto da indurre Libera a fare della libreria dei libri gratis per tutti la propria sede aversana. Saranno i tempi di crisi, ma il ripristino del metodo del “baratto” ha riscosso un grande successo e, cosa ancora più importante, ha contribuito notevolmente alla diffusione della cultura in tutte le sue forme. Un’iniziativa degna di nota di cui, certamente, sentiremo parlare a lungo, in futuro.

Filippo Munaro

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