Ecco perchè Cameron non vuole la Tobin Tax - Notizie.it
Ecco perchè Cameron non vuole la Tobin Tax
Economia

Ecco perchè Cameron non vuole la Tobin Tax

David Cameron
David Cameron

Un rapporto di Ernst&Young, una delle maggiori società di revisione a livello mondiale, spiega il perché della accanita resistenza di David Cameron alla introduzione della Tobin Tax. Qualora infatti si arrivasse alla tassa sulle transazioni finanziarie, il suo paese sarebbe costretto a pagare sino a 22 miliardi di euro, mentre vedrebbe sfumare circa 4.500 posti di lavoro (che comunque sarebbero riassorbiti in un secondo momento). Pubblicato nei giorni scorsi, lo studio dimostra implicitamente l’applicabilità della tassa al di là del consenso di Londra, stimando, contemporaneamente, la misura dei suoi potenziali ricavi. Qualora venissero applicate le ipotesi fatte dalla Commissione europea (aliquota dello 0,1 per cento sugli scambi di azioni e obbligazioni e dello 0,01 per cento sulle operazioni in derivati), senza l’ok del Regno Unito, “l’impatto dipenderebbe principalmente dal funzionamento dell’imposta”. Qualora il meccanismo di imponesse di tassare tutte le operazioni di titoli denominati in euro (che sono concentrate prevalentemente a Londra), “la tassa sulle transazioni potrebbe effettivamente essere imposta sul Regno Unito utilizzando una porta di servizio”.

In questo modo una tassa che si applicasse anche sulle transazioni valutarie, imporrebbe a Londra il pagamento di 22 miliardi di euro, il 64 per cento dei ricavi complessivi generati dalla tassa in Europa (35 miliardi). Escludendo gli scambi di valute, ovvero nell’ipotesi meno onerosa, il Regno Unito dovrebbe comunque versare 13 miliardi. Da questa ipotesi, ne deriverebbe che la applicazione della Tobin Tax nella sola Eurozona, senza il consenso del Regno Unito, si trasformerebbe in una beffa per lo stesso, dal momento che i ricavi delle imposte sulle operazioni in euro finirebbero per trasferirsi direttamente nelle casse dei governi europei senza lasciare un solo centesimo in quelle del Tesoro britannico. Tanto basta per capire perché Cameron si spenda generosamente a favore dei suoi amici della City.

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