Ecografie vaginali davanti a prof e studenti, scatta la denuncia

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Ecografie vaginali davanti a prof e studenti, scatta la denuncia

Si è alzato un polverone intorno al Valencia College di Orlandi in Florida, dopo la denuncia lanciata da due ex studentezze che hanno accusato tre suoi insegnanti di averle minacciate di abbassare i loro voti se non si fossero sottoposte ad esami vaginali invasivi. Nella causa federale presentata anche contro la scuola, le due donne hanno spiegato di essere state costrette a spogliarsi e a sottoporsi ad una ecografia vaginale davanti ai loro professori allo scopo di migliorare la loro formazione medica ed imparare ad eseguire correttamente la procedura. Esami spesso dolorosi ed umilianti che erano costrette a fare per non essere inserite in una lista nera dei futuri datori di lavoro, il tutto alla presenza dei compagni di classe. Secondo quanto riportato nella querela questa procedura sarebbe ritenuta necessaria dalla scuola “per diventare tecnici di ecografia migliori”. Ma se sulla carta sarebbe su base volontaria nei fatti le cose sarebbero ben diverse.

Il college ha ricordato in una dichiarazione che “l’uso di volontari, tra cui i compagni di classe dei corsi di formazione per ecografia medica è una pratica accettata a livello nazionale e avviene sotto la supervisione di docenti professionisti in un ambiente di laboratorio controllato”. Nella denuncia però si sottolinea che le ragazze “hanno sopportato queste sonde invasive, senza un minimo di privacy.

Le querelanti dovevano spogliarsi in bagno, coprirsi con un asciugamano e subire la procedura in classe di fronte a tutti gli altri studenti e docenti, provando forte disagio e imbarazzo”. L’esame è stato accuratamente descritto nella denuncia sottolineando che “in alcuni casi, lo studente che eseguiva l’ecografia doveva ‘stimolare’ la volontaria al fine di facilitare l’inserimento della sonda”.

Sembra inoltre che una delle professoresse accusate abbia in un’occasione fatto commenti inopportuni rivolgendosi ad una studentessa e che mentre si stava sottoponendo all’ecografia le abbia detto “che era ‘sexy’ e che avrebbe dovuto fare l’escort'”. “Ho presentato la denuncia ad un tribunale federale perché abbiamo a che fare con il governo – ha dichiarato il legale delle due donne – Si tratta di una violazione dei diritti costituzionali. Alle mie clienti sono stati negati i loro diritti di libertà di parola e di protezione da perquisizioni ingiustificate sanciti dal primo e dal quarto emendamento della Carta dei Diritti».

«Io non sono un medico, ma hanno subito ingenti danni psicologici”.

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