Effetti collaterali del vaccino per la varicella

Salute

Effetti collaterali del vaccino per la varicella

Per prevenire la varicella può essere utile il vaccino specifico, da somministrare ai bambini entro il sesto anno di età. Ecco gli effetti collaterali.

La varicella è una patologia infettiva esantematica che può colpire sia i bambini che gli adulti. Come prevenzione esiste uno specifico vaccino che è ottenuto dai virus vivi della varicella attenuati però chimicamente. Il vaccino induce nel soggetto una risposta immunitaria per cui il numero dei richiami è minimo: nel momento in cui l’individuo viene in contatto con il virus patogeno il sistema immunitario reagisce prima che questo attacchi le cellule dell’organismo. Il vaccino per la varicella ha un alto livello di efficacia (circa il 95%), ma non serve ad eliminare completamene il contagio. Piuttosto, con la somministrazione del vaccino i sintomi saranno molto più lievi.

Se contratta da bambini la varicella è una malattia benigna: se invece viene contratta da adulti potrebbero insorgere delle complicanze anche serie. Il vaccino può essere acquistato in farmacia.

Circa i tempi di somministrazione, la prima dose va somministrata tra i 12 e i 15 mesi di vita del bambino, la seconda dopo il compimento del 6° anno di età.

Per evitare spiacevoli effetti collaterali del vaccino non si deve somministrare ai bimbi che abbiano meno di un anno di vita; va evitato se si è adolescenti o adulti con problemi al sistema immunitario oppure sottoposti a terapia antitumorale; non va somministrato alle donne in gravidanza, per non compromettere la crescita del feto; non va dato a persone che effettuano terapie con dosi elevati di farmaci steroidei; oppure a soggetti che siano comunque ammalati (come per qualsiasi vaccino, è consigliabile essere in perfetto stato di salute); ad individui che abbiano mostrato segni di allergie al vaccino o ad antibiotici in esso contenuti.

Pur essendo generalmente sicuro, il vaccino per la varicella potrebbe provocare qualche sintomo collaterale: lieve febbre, manifestazioni cutanee simili a quelle che si sviluppano durante la malattia, gonfiore localizzato nella zona in cui viene fatta la puntura.

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