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Effetti della scarlattina in gravidanza

Salute

Effetti della scarlattina in gravidanza

Quali sono gli accorgimenti da osservare se si contrae la scarlattina durante la gravidanza? Ecco quali sono gli effetti e i possibili rimedi.
Contrarre la scarlattina in gravidanza genera ovviamente preoccupazione per la salute del nascituro. Questa malattia infettiva, è causata dal batterio streptococco beta emolitico ed avviene tramite contagio. Può colpire sia i bambini che gli adulti ma non esiste un vaccino per debellarla, l’unica accortezza è quella di stare lontano dalle persone affette.

I sintomi più diffusi sono: febbre ed uno sfogo di macchie rosse e ruvide. Le prime zone ad essere colpite sono collo, ascelle ed inguine e man mano lo sfogo si estende in tutto il corpo nel giro di poche ore; anche la lingua ne è colpita. Lo si nota da una patina bianca con puntini rossi. Sul viso invece, si manifesta un rossore molto simile ad una couperose solo sulle guance. Oltre allo sfogo cutaneo, altri sintomi sono mal di gola, dolori articolari e mal di testa.

Per valutare con certezza l’esistenza del batterio, è necessario un tampone faringeo.

La malattina si contrae tramite il contatto con muco o saliva di un paziente già affetto dalla patologia (basta anche solo uno starnuto) o un oggetto toccato dallo stesso.

E’ possibile contrarre la scarlattina anche in gravidanza, ad esempio se la madre ha un bambino che andando a scuola o all’asilo ha contratto il batterio. In questo caso, non bisogna farsi prendere dal panico anche se ovviamente la prima preoccupazione è per il feto; se trattata nel modo giusto non porterà nessuna conseguenza al nascituro.
In questo caso è necessario scongiurare che la malattia si sia estesa troppo per tanto bisogna affidarsi al proprio ginecologo che procederà con un tampone vaginale (raramente sono stati fatti dei parti prematuri per questo motivo).

Come si cura la scarlattina?

Dal momento che il responsabile è un batterio, l’unica cura è tramite antibiotici che vanno assunti dai sei ai dieci giorni; è fondamentale assumere probiotici per ripristinare la flora intestinale.

Nel caso in cui vi fosse della febbre alta, il medico vi prescriverà del paracetamolo. Tuttavia, dal momento che stiamo parlando di donne in gravidanza, gli antibiotici sono vietati per tanto, il vostro medico curante vi somministrerà con molta probabilità un’altra molecola, ovvero l’ampicillina con un dosaggio di un grammo da assumere tre volte al giorno per almeno tre giorni.

E’ importante bere molto perchè l’organismo infiammato dalla malattia, va idratato il più possibile; inoltre bisogna mettersi a riposo anche per evitare di contagiare altre persone.

Una delle cose più fastidiose della scarlattina è indubbiamente il prurito, insopportabile! Per alleviare il fastidio è possibile fare dei bagni tiepidi con bicarbonato o amido di riso e avena. In farmacia potete acquistare il talco mentolato che serve appunto per alleviare il prurito e disinfettare le zone colpite dalla malattia.

Questo articolo ha scopo puramente informativo, per tanto nel caso in cui abbiate il minimo dubbio di avere contratto la malattia, rivolgetevi al più presto al vostro medico evitando rimedi fai da te che potrebbero essere rischiosi per la salute del vostro piccolo.

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