Effetto serra: oceani più 'caldi', i rischi per la fauna marina

Effetto serra: oceani più ‘caldi’, i rischi per la fauna marina

Ambiente

Effetto serra: oceani più ‘caldi’, i rischi per la fauna marina

E’ ormai risaputo che questa estate, ormai agli sgoccioli, è stata ritenuta una delle più torride di sempre. Alcune ricerche scientifiche hanno dimostrato che gli oceani stanno diventando, ogni giorno di più sempre più caldi, mentre l’ossigeno nelle acque diminuisce (e continuerà a scendere), costringendo molte specie ad allontanarsi dalla zona dell’equatore per raggiungere i due poli, nord e sud.

E’ stimato che i pesci si stiano spostando ad una velocità che varia da 7 ai 10 chilometri l’anno, allontanandosi sempre più dal centro della terra, per reperire maggior ossigeno.

A confermarlo sono studi provenienti da centri di ricerca statunitensi, tra le quali una pubblicata da «Nature Climate Change». Un team di scienziati di tutto il mondo ha preso in considerazione 13 mila specie di pesci, invertebrati e altri organismi marini, evidenziando come la fauna acquatica stia subendo, a causa dell‘effetto serra, gli ennesimi danni che l’immissione di co2 nell’aria da parte dell’uomo, sta causando sulla flora terrestre.

I ricercatori hanno registrato le temperature più calde e quelle più fredde dell’ambiente nel quale le specie sono state osservate e, se il futuro sarà come il passato, dicono, ogni specie cercherà di muoversi per raggiungere zone dove possano mantenere la loro temperatura ideale.

La zona equatoriale è pressochè paragonabile attualmente ad una pentola che bolle, creando delle condizioni non idonee alla vita della fauna e della flora marina: in acque più calde il metabolismo dei pesci cambia e aumenta di pari grado.

Gli animali, in condizioni di estremo caldo, necessitano di maggior cibo e di più ossigeno per questo emigrano verso altre zone della terra, dove l’acqua è più fredda.

Ma mentre per alcuni animali l’emigrazione non nuocerà granchè, altre specie potrebbero patire il fatto di doversi confrontare con acque più profonde e terre emerse che potrebbeo fare da ostacolo durante il loro percorso. Per questo è sempre maggiore il rischio che molte specie possano estinguersi.

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