Egitto, tredicenne muore per mutilazione genitale COMMENTA  

Egitto, tredicenne muore per mutilazione genitale COMMENTA  

Morire a tredici anni a causa di un intervento di mutilazione genitale femminile. Succede in Egitto, in una clinica privata di Daqahlia, un villaggio sul delta del fiume Nilo. I genitori della ragazzina dichiarano: “Ci fidavamo del medico che l’ha operata, è stato lui ad operare anche la nostra figlia maggiore”. Il padre Mohamed Ibrahim aggiunge: “Se avessi saputo che l’operazione l’avrebbe uccisa non l’avrei mai permessa”. Il medico che ha operato la tredicenne deceduta in seguito all’intervento è molto conosciuto nella zona. “Tutti del villaggio vanno da lui perché ha prezzi bassi e una cura per tutto”, dice l’uomo.


I medici dell’ospedale in cui la ragazzina è stata ricoverata riferiscono che ad ucciderla è stata una overdose di anestetico. I genitori ora chiedono giustizia. Le mutilazioni genitali femminili sono vietate in Egitto dal 2007, ma a quanto pare è una pratica ancora piuttosto diffusa, sia in questo che in altri Paesi islamici.

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