Elettricità dal moto ondoso, il futuro italiano dell’energia

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Elettricità dal moto ondoso, il futuro italiano dell’energia

Arriva da Torino una notizia importantissima, perché potrebbe rappresentare una finestrella sul futuro dell’Italia e di tutta la sua popolazione.
Il Politecnico di Torino si prepara a mettere in mare un dispositivo in grado di estrarre energia elettrica sfruttando le oscillazioni del mare, ovvero il moto ondoso. La macchina si chiama Iswec e sarà messa in opera al largo di Pantelleria il prossimo 7 agosto. Collegata alla rete elettrica dell’isola, dovrà dare il suo contributo al fabbisogno degli abitanti, anche se resta da capire in quale percentuale e con quale continuità.
Iswec è il risultato finale di una sperimentazione molto lunga condotta dalla società Wave for Energy, una controllata del Politecnico di Torino, e si tratta del “primo dispositivo italiano in scala uno a uno per la produzione di energia elettrica dalle onde del mare”, come spiegano i rappresentanti del team che lo ha progettato e realizzato sotto il coordinamento di Giuliana Mattiazzo e di Ermanno Giorcelli del dipartimento di Ingegneria meccanica e aerospaziale del Politecnico di Torino.
Le potenzialità di questo sistema sembrano enormi, visto che si stima che il Mediterraneo, mare piuttosto calmo, sia in grado di fornire fra i 5 e i 10 kilowatt di picco per ogni metro di lunghezza del fronte d’onda.

In altri termini, è stato valutato che sfruttando anche solo il 5% dell’energia disponibile nei mari europei, sarebbe possibile fornire elettricità a 12 milioni di abitazioni.

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