Elezioni in Grecia, Syriza davanti nei sondaggi

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Elezioni in Grecia, Syriza davanti nei sondaggi

La Grecia si prepara al delicatissimo voto del 20 settembre, data fissata per le elezioni anticipate indette a seguito delle dimissioni dell’ex primo ministro Alexis Tsipras.
La convulsa e confusa vicenda ellenica che ha occupato l’estate intera si sta per arricchire di un nuovo capitolo. Tempo fa, le quotazioni di Tsipras per un ritorno al vertice della politica di Atene erano piuttosto basse. Le feroci polemiche interne alla maggioranza, esplose poi con la scissione di Syriza, sembravano aver eroso il suo consenso, sullo sfondo di un paese ripiombato, dopo ben diverse promesse, nel clima della politica dell’austerity così cara ai vertici europei e a Berlino (ammesso che ancora si possa pensare che le due sedi non coincidano).
A fine agosto, i sondaggi assegnavano a Tsipras e al suo partito un 23% che non dava molta sicurezza, specie perché gli avversari, i conservatori di Nuova Democrazia, lambivano il 20%.
Ora, invece, a poco più di una settimana dal voto, la situazione fotografata dall’Istituto Pro Rata e commissionata dal giornale Efimerido ton Syndakton, si presenta in modo diverso.
Secondo il sondaggio, infatti, Syriza sarebbe in forte ripresa, attestandosi su un 28,5% dei consensi, il che significherebbe cinque punti percentuali in più in circa quindici giorni.

Potrebbe essere l’avvisaglia di un recupero sorprendente, che potrebbe riconsegnare le chiavi del paese nelle mani di Tsipras.
Anche l’opposizione, però, sembra essere in crescita, avendo raggiunto una percentuale del 23,5%.
In base a queste ultime proiezioni, sarebbero cinque i punti che separano Syriza da Nuova Democrazia, quindi, a essere fondamentali (com’è ormai normale nella moderna politica), saranno le alleanze. Ed è qui che potrebbero iniziare i problemi, per Syriza. Tsipras, infatti, all’indomani della chiusura dei negoziati con i creditori, ha portato avanti le riforme appoggiandosi ai voti dei parlamentari dell’opposizione e assistendo, al contempo, alle sempre più numerose defezioni fra le fila del suo partito, nonché al completo ‘tradimento’ di alcuni (molti, quasi tutti) dei suoi alleati della tornata elettorale.
Sebbene in vantaggio, quindi, Syriza dovrà valutare con grande attenzione lo scacchiere politico greco, perché i conservatori non sono così lontani e la partita delle alleanze è ancora tutta da giocare.

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