Elezioni in Grecia, testa a testa fra Syriza e conservatori

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Elezioni in Grecia, testa a testa fra Syriza e conservatori

A due giorni dal voto per le elezioni politiche anticipate, i pronostici su chi governerà la Grecia a partire da lunedì prossimo sono più incerti che mai.

Sono diversi i sondaggi diffusi nelle ultime ore e tutti sembrano definire lo stesso scenario.

Le prime proiezioni sono quelle dell’Università della Macedonia, secondo le quali i conservatori di Nea Dimokratia sarebbero in vantaggio su Syriza, partito dell’ex premier Alexis Tsipras, ma fra le due forze politiche la differenza sembrerebbe essere minima: i conservatori sarebbero accreditati del 30% dei consensi, mentre Syriza sarebbe ferma a poco meno, con il 29,5%. Risultato simile è quello che emerge dal sondaggio condotto dalla Pulse, secondo cui Nea Dimokratia sarebbe in testa con il 27,5%, davanti a Syriza con il 27%. Secondo il sondaggio condotto dalla Kapa Research, invece, sarebbe Syriza, con il 29% del consenso, ad essere davanti ai conservatori fermi al 28,4%.

Di certo, ciò che sembrerebbe emergere quale dato costante e comune a tutti i rilevamenti è che la differenza fra i due schieramenti non supera il mezzo punto percentuale, quindi l’esito delle imminenti elezioni è ancora tutto da stabilire.

Altro aspetto certo è che, se la situazioni politica greca, fuori dalle urne, si confermerà fedele ai sondaggi, la formazione di un governo potrebbe essere, se non impossibile, quanto meno molto difficile.

La legge elettorale greca prevede infatti l’elezione di 250 dei 300 deputati con un sistema proporzionale puro, mentre i rimanenti 50 sono assegnati quale premio di maggioranza alla coalizione o partito che raggiunge almeno il 37% del consenso. In base ai numeri che emergono dai sondaggi, il raggiungimento della maggioranza parlamentare non sarebbe alla portata né di Syriza, né di Nea Dimokratia, che, perciò, sarebbero entrambe costrette ad andare in cerca di alleati nella selva di piccoli partiti che raccolgono percentuali fra il 3 e il 7%: Alba Dorata 6,7%, Pasok 5,9%, i comunisti del Kke 5,5%, i centristi di To Potami 5%, Unità Popolare (ex di Syriza) 3,5%, Unione di centro 3,2% e gli alleati di governo di Tsipras, Greci Indipendenti (Anel) 3%.

La questione si complica ancora di più se si considera che gli alleati cui dovrebbero guardare Syriza e i conservatori potrebbero addirittura essere gli stessi, e cioè i due partiti di stampo socialista Pasok e To Potami.

I primi risultati elettorali sono attesi già per domenica sera.

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