Elezioni: tutto sulle regole dell’incandidabilità COMMENTA  

Elezioni: tutto sulle regole dell’incandidabilità COMMENTA  

20121105-141123.jpg

Una decina di articoli costituiscono la bozza del decreto sull’incandidabilità dei condannati. La conferma che è tutto pronto, è arrivata ieri dal Ministro Cancellieri, al margine delle celebrazioni del 4 novembre.

Leggi anche: Cisl, Uil. Ugl e Cgil chiedono alla Cancellieri di rimanere

Siamo ai dettagli. Dettagli che saranno definiti in settimana durante l’incontro tra i ministri Severino e Griffi. Domani al Viminale ci sarà il primo incontro.

Tempo 15 giorni e tutto dovrebbe essere definito. Il documento, smussati gli ultimi angoli, passerà al vaglio del Parlamento. Una cosa è certa, tutto deve essere pronto in tempo utile per le elezioni Politiche del 2013.

Previste, entro fine legislatura, nuove norme sulla trasparenza e le incompatibilità degli incarichi dirigenziali. La candidatura, prevede il decreto, sarà preclusa a quanti hanno subito condanne definitive superiori ai due anni per reati di grave allarme sociale e contro la pubblica amministrazione.

L'articolo prosegue subito dopo

Da chiarire la questione patteggiamento. Lo spiega il prefetto Bruno Frattasi, intervistato dal Corriere della Sera:

Nel nostro schema di decreto il patteggiamento è paragonato alla condanna definitiva.

Altro punto da chiarire è la durata dell’incandidabilità:

se il giudice non ha inflitto al condannato l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, significa che il condannato prima o poi tornerà candidabile. Il decreto servirà appunto a chiarire quando.

Un nodo importante da sciogliere è quello della frode fiscale. Tale reato, allo stato attuale, non rappresenta un ostacolo alla candidatura. Nell’incintromdi domani al Viminale, si spera, le cose potrebbero cambiare e la frode fiscale potrebbe essere inserita nel decreto come criterio di non candidanilità. A quel punto però, visto che tra i banchi del Parlamento c’è più di un interessato alla questione “Frode fiscale”, cosa accadrà?
Vincenzo Borriello

Leggi anche

terremoto amatrice
Cronaca

Terremoto M 3.7 al centro Italia, molte segnalazioni da Teramo e Ascoli Piceno

Dopo i terremoti intensi registrati tra California, Cina e isole Salomone, anche l'Italia torna a tremare. E' accaduto poco fa nel centro Italia, a poca distanza dall'epicentro dei terremoti che hanno sconvolto il Paese tra agosto ed ottobre. Qui insiste dal 24 agosto uno sciame sismico incessante, caratterizzato da decine di migliaia di terremoti, alcuni dei quali piuttosto intensi. Come quello di poco fa, un sisma significativo di magnitudo 3.7 che ha avuto il suo epicentro nell'area appenninica del centro italia, tra le province di Ascoli Piceno e Teramo, al confine tra Abruzzo e Marche. Proprio da qui sono giunte Leggi tutto

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*