Emergenza smog, le proposte dei sindaci al governo COMMENTA  

Emergenza smog, le proposte dei sindaci al governo COMMENTA  

Un decalogo anti smog. Ecco cosa ha deciso di proporre l’Anci Lombardia in questi giorni in cui il problema dell’inquinamento delle città è tornato in primo piano.


Una serie di “misure strutturali” sottoposte ieri al presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e che mercoledì sarà sul tavolo del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. Il concetto di base è che non si può pensare di combattere il problema delle polveri sottili attivando i blocchi del traffico, perché significa affrontare la questione a partire dal fondo, senza alcuna prevenzione.


Il primo punto del documento Anci è stabilire “un coordinamento delle Regioni della Pianura Padana per concertare azioni di lungo periodo e di emergenza”, “che vadano in automatico quando si sforano i limiti di Pm10 consentiti, come le limitazioni della circolazione e l’abbassamento delle temperature massime di riscaldamento negli edifici”. Niente più discrezionalità insomma, ma piani di intervento pre stabiliti, anche in termini di modalità di attivazione.


Poi c’è il tema del trasporto: nel documento si richiedono maggiori risorse per il trasporto pubblico locale, incluse quelle necessarie per il rinnovo dei mezzi, l’indicazione di un piano per la rottamazione dei vecchi modelli diesel e per la sostituzione delle caldaie obsolete, misure per l’incentivazione di mezzi di trasporto diversi da quelli motorizzati e su gomma.

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Da Roma, l’idea di un coordinamento centrale in materia di lotta all’inquinamento sembra condivisa dal governo, ma occorrerà aspettare ancora qualche giorno per le reazioni ufficiali.

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