Enav, dal prossimo anno via libera alla privatizzazione

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Enav, dal prossimo anno via libera alla privatizzazione

Bari servizio sulla torre di controllo dell ENAC all aeroporto di Bari Foto Arcieri

Sono passate poche settimane dalla quotazione in borsa di Poste Italiane e il ministero dell’Economia italiano è già al lavoro sulla prossima operazione di privatizzazione.

Protagonista sarà, a partire già dal prossimo anno, l’Enav (la società che, in Italia, si occupa di fornire tutti i servizi essenziali per il controllo del traffico aereo), la cui collocazione sul mercato sarà perfezionata entro la prima metà del 2016 e coinvolgerà una quota massima uguale al 49% del capitale complessivo della società. Mercoledì a Roma si è svolto il primo incontro su questo tema, presenti il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, il direttore generale del Tesoro Vincenzo La Via, il capo della segreteria tecnica del ministero Fabrizio Pagani e l’attuale amministratore delegato di Enav, Roberta Neri. All’incontro hanno partecipato anche le banche al momento già selezionate per seguire le operazioni di collocazione sul mercato, che agiranno da intermediari.

“È stato deciso” è il testo della nota diffusa al termine della riunione, “di costituire un gruppo di lavoro con l’obiettivo di predisporre tutti gli interventi necessari all’apertura del capitale della società e alla sua quotazione entro la prima metà del 2016, così come già indicato nel cronoprogramma per le riforme contenuto nella Nota di aggiornamento al Def 2015″, con successiva collocazione “sul mercato fino ad un massimo del 49% della società attraverso un’offerta pubblica rivolta ai risparmiatori italiani, compresi i dipendenti di Enav e delle sue controllate, e agli investitori istituzionali italiani e stranieri”.

La procedura prevederà l’IPO (Initial Public Offering), ovvero la iniziale messa in vendita delle azioni ad un prezzo di partenza e secondo specifiche condizioni. Tale prezzo sarà stabilito sulla base della previsione di domanda e concordato con gli intermediari (le banche) e, con ogni probabilità, sarà anche definito un limite superiore al valore dei titoli, superato il quale si procederà ad immettere sul mercato ulteriori azioni, fino al massimo (49% nel caso dell’Enav).

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