Energie rinnovabili: in Europa si cerca un accordo

Ambiente

Energie rinnovabili: in Europa si cerca un accordo

Si tratta di una scaramuccia tra Francia e Germania. I due Paesi non sono d’accordo sull’opportunità di impostare dei nuovi obiettivi per le energie rinnovabili. Ad oggi, il blocco si è impegnato a portare i consumi di energie sostenibili ad una quota del 20%, entro il 2020.

Ma bisognerebbe fare di più dopo questa prima fase? La questione è diventata di primo piano in Europea, soprattutto dopo che i tedeschi hanno deciso di abbandonare il nucleare, a seguito del disastro di Fukushima, nel marzo 2011. Il problema rischia di diventare più grande nei prossimi mesi, perché la Danimarca chiede di fissare una quota del 30% entro il 2030. Il Commissario per l’Energia tedesco, Günther Oettinger, sta preparando una nuova strategia per lo sviluppo delle rinnovabili, che intende presentare a giugno. L’obiettivo è quello di ridurre di almeno l’80% di emissioni di CO² entro il 2050.

La Germaniadipenderà fortemente dalle fonti di energie alternative per compensare la produzione di energia nucleare.

E’ molto diverso dalla Francia che, invece, non vuole rinunciare al nucleare, sostenuta dalla Polonia desiderosa di ridurre la sua dipendenza dal carbone e dalle importazioni di gas russo. Il Regno Unito afferma di non essere in grado di rispettare gli obiettivi indicati entro il 2030. Per Londra, come per Parigi, l’urgenza è altrove: i due Paesi sostengono l’uso dell’energia nucleare alla pari con le energie rinnovabili nella lotta contro il riscaldamento globale. La battaglia si profila come una gara per ottenere i finanziamenti europei che dovranno essere spesi per le energie rinnovabili e invece potrebbero essere suddivise anche per lo sviluppo dell’energia nucleare.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Loading...