Non si conoscono la sua nazionalità o il suo nome, ma una ragazza sta già facendo parlare di sè con l’ennesimo video, lanciato nel web e rimbalzato nei maggiori siti di condivisione e di informazione. Si sa solo che lei è giovane, bionda e che indossava una felpa rossa. Il breve filmato la ritrae in 44 secondi di orrore in cui, incurante e divertita del suo gesto, lancia sei cuccioli di cane in un fiume condannandoli alla morte per affogamento. Qualcuno dice che sia stato girato in una località della Croazia, ma la verità è che la protagonista non ha ancora un volto o un’identità. C’è anche chi pensa si tratti di una contraffazione ma le associazioni animaliste non si sono cullate nel dubbio, denunciando la crudeltà di certe prodezze ma ancor più l’eccessiva risonanza che i media offrono a certe immagini. In prima linea la Peta, che condanna la diffusione indiscriminata di certi filmati:
“Sono solo pubblicità negativa e permettono unicamente ai sadici di pubblicizzare le crudeltà che infliggono agli animali”.
Sono trascorsi pochi giorni da quando è stata identificata la donna inglese di mezza età – rispondente al nome di Mary Bale - che aveva buttato nella spazzatura la gattina Lola. Ed è giusto chiedersi se, dovere di informazione a parte, sia poi così necessario rendere pubbliche certe immagini: il rischio – seppure involontario – è quello di tramutare queste ripugnanti bravate in un fatto da poco, una moda, un esempio da imitare o una strategia tutta particolare per ottenere cinque minuti di notorietà.
Motivo per cui mi astengo dal pubblicare il video in questione.










