Entro il 2050 la popolazione mondiale supererà i 9 miliardi

Ambiente

Entro il 2050 la popolazione mondiale supererà i 9 miliardi

La gestione inadeguata delle risorse naturali potrebbe compromettere lo sviluppo dell’umanità. Questo l’allarme contenuto nel report “Prospettive ambientali dell’Ocse all’orizzonte del 2050”, prodotto dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. Prospettive ambientali valuta lo scenario del futuro, esattamente è un’analisi dei prossimi 40 anni suddivisa in 4 settori prioritari: i cambiamenti climatici, la biodiversità, le risorse idriche e gli impatti dell’inquinamento sulla salute. Questo studio porta ad una sola conclusione: è necessario agire adesso in modo urgente al fine di evitare notevoli costi e conseguenze dell’inazione tanto in termini economici quanto umani. L’OCSE ha prodotto stime secondo cui entro il 2050 la popolazione del pianeta dovrebbe crescere da 7 miliardi fino a superare oltre i 9 miliardi di abitanti. Ne consegue che l’economia mondiale dovrà quadruplicare con una domanda crescente (addirittura fino all’80%) di energia e di risorse naturali. Il cambiamento climatico rischia di divenire irreversibile: emissioni di gas a effetto serra globali in aumento del 50 per cento.

questo influirà sulla temperatura globale che aumenterà di ben 2 gradi, modificando i regimi di precipitazione e accelerando incredibilmente lo scioglimento dei ghiacciai. Le stime annunciano la continua diminuzione delle biodiversità del 10% circa, sopratutto in Asia, in Europa e in Sud Africa. La superficie delle foreste primarie diminuirebbe quindi del 13 %.

Dobbiamo considerare che già oggi, a livello mondiale, un terzo della biodiversità degli ecosistemi di acqua dolce è scomparsa e si prevede un’ulteriore perdita entro il 2050. E con quali conseguenze? Per esempio la mancanza di acqua dolce che, con 2,3 miliardi di abitanti in più rispetto a oggi (complessivamente oltre il 40 per cento della popolazione mondiale), dovrebbe vivere nelle zone dei bacini fluviali colpiti da gravi problemi di stress idrico. Ma non solo, con l’aumento della popolazione sarà proporzionale l’aumento della domanda globale di acqua calcolata nel 55 %, questo per la crescente domanda delle manifatture (+400%), della generazione termica di elettricità (+140%) e dell’uso domestico (130%).

Infine dobbiamo considerare il fattore salute. In alcune città le concentrazioni d’inquinamento atmosferico, specie in Asia, superano già oggi considerevolmente i livelli di sicurezza definiti dall’OMS. Entro il 2050, nello scenario di riferimento il numero di decessi prematuri raggiungere un totale annuo di 3,6 milioni a livello mondiale, con una maggioranza di decessi in Cina e in India. Allora cosa aspettiamo?????

Conclude l’Ocse, “è una decisione razionale sotto il profilo ambientale ed economico”. Occorre innanzitutto riuscire a portare il costo dell’inquinamento a livelli maggiori delle alternative eco-compatibili con l’ambiente, applicando per esempio tasse ambientali o sistemi di scambi di emissioni o sopprimendo i sussidi dannosi per l’ambiente. Occorre formulare regolamentazioni e norme efficaci. Occorre che tutti noi, diamo il nostro piccolo contributo prima che sia troppo tardi.

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Chiara Cichero 1240 Articoli
Mamma, laureata, scrittrice incallita, ambientalista da una vita, esperta in Pnl, in comunicazione di massa e nel benessere emotivo. Maremmana per amore di questa terra tanto rigogliosa, fiorentina di nascita e di formazione. Blogger e redattrice on line, attualmente studentessa in Seo Web Marketing Specialist.