Erbe di campo: ecco quelle da utilizzare in cucina COMMENTA  

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Cercare le erbe spontanee nei prati è divertente e rilassante, ma è importante riconoscere quelle da poter utilizzare in cucina per preparare ricette gustose. Ecco alcune erbe di campo tra quelle più indicate per cucinare ottimi piatti. Il tarassaco è un’erba nota per le sue qualità diuretiche, contiene anche calcio, flavonoidi e betacarotene.


In Friuli Venezia Giulia è utilizzata come condimento per le minestre, in Emilia Romagna le foglie giovani vengono usate per l’insalata, in Toscana la si mescola con altre erbe di campo. La borraggine contiene acidi grassi benefici, è un ottimo tonico per calmare il sistema nervoso, in Puglia è usata nelle insalate oppure con le orecchiette in abbinamento ai ceci. In Toscana e in Liguria questa erba spontanea è indicata nelle torte salate, nella pasta ripiena e nelle minestre.


La nipitella, chiamata anche “mentuccia”, cresce spontaneamente in molte zone dell’Italia. Possiede proprietà antisettiche, antispasmodiche e digestive. Si usa con i legumi, nei ripieni e nelle minestre. Sull’isola d’Elba si dice che “la panzanella non è bella se non c’è la nepitella”.


L’ortica è un’erba ricca di calcio, potassio, vitamina C, potassio, è indicata per favorire la diuresi ed eliminare le tossine dall’organismo. Nel Molise l’ortica è utilizzata nelle frittate, nei ripieni e con i legumi.

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Il luppolo cresce lungo le siepi e nei boschi, è ricco di vitamina B6, fitoestrogeni e fibre che hanno un effetto tonico. Le cime di luppolo sono buonissime scottate in acqua bollente e condite con olio e limone.

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