Eremo di Santa Lucia, luogo abbandonato a Rosia (Siena)

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Eremo di Santa Lucia, luogo abbandonato a Rosia (Siena)

Eremo di Santa Lucia a Rosia

La storia

L’Eremo di Santa Lucia è situato poco più in là rispetto al Ponte della Pia, che si dice dedicato a Pia de’ Tolomei di cui parla Dante nella “Divina Commedia” (V Canto del Purgatorio). Si trova sulla Strada statale 73 Senese Aretina a Rosia, frazione del comune di Sovicille, in provincia di Siena. La struttura iniziale fu costruita prima del 1200 da un eremita agostiniano di nome Bonaccorso, poi ne arrivarono altri che crearono degli alloggi grazie al sostegno economico della facoltosa famiglia Senese degli Spannocchi. La costruzione si trova nella loro tenuta, quella di Spannocchia. Nel 1210 e nel 1239 le Diocesi di Siena e di Volterra riconobbero la comunità religiosa che ci viveva, promettendo e concedendo indulgenze in cambio di offerte alla comunità stessa. Successivamente, nel 1252, fu possibile costruire annessa all’eremo una chiesa, consacrata nel 1267.

Durante tutto il Medioevo trovavano ospitalità in questo luogo viandanti e pellegrini che si spostavano da Siena alle cosiddette Colline Metallifere e in Maremma.

In questo luogo sarebbe avvenuto anche un miracolo, ovvero il futuro beato Clemente da Osimo (1235, Osimo, Ancona – 1291 Orvieto) avrebbe trasformato l’acqua in vino semplicemente facendo il segno della croce.

L’Eremo di Santa Lucia venne soppresso nel 1575 dalla Diocesi di Siena, ma vi rimasero ancora alcuni monaci fino alla fine del XVIII secolo, quando vennero soppresse le compagnie religiose e l’edificio divenne proprietà privata dei già citati Spannocchi. Fu del tutto abbandonato nel 1945.

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Eremo di Santa Lucia a Rosia
Altra veduta dell'eremo abbandonato
Altro particolare dell'eremo
Vegetazione alta e incolta a ridosso dell'eremo
Vista dall'eremo
Affresco rovinato all'interno

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