Eric Clapton è malato, potrebbe smettere di suonare

Eric Clapton è malato, potrebbe smettere di suonare

Musica

Eric Clapton è malato, potrebbe smettere di suonare

eric clapton

Eric Clapton è malato di neuropatia periferica, un disturbo non mortale, ma molto doloroso, che potrebbe costringerlo a chiudere la sua carriera.

Il chitarrista britannico Eric Clapton, dopo avere attraversato, nel corso della sua lunga carriera, l’intera storia del rock, potrebbe essere costretto al ritiro a causa di una malattia neurologica. Slow Hand, dopo aver incantato il mondo con le sue magie sin dai tempi degli Yardbirds e dei Cream, potrebbe dover abbandonare per sempre la sua chitarra.

Eric Clapton: nessuno è come lui

Secondo Rolling Stones, meglio di Eric Clapton c’è soltanto Jimi Hendrix. Questione di mito, non solo di tecnica o inventiva, perché, a voler valutare proprio tutto, Clapton è talmente importante, nella storia della musica rock, che lo si potrebbe chiamare il papà di tutti i chitarristi. È stato infatti il suo modo di portare il blues sulla sei corde elettrificata a stabilire i canoni del riff e dell’assolo e, nel complesso, lui è quello che è venuto prima di tutti, prima di Jimmy Page, prima di Ritchie Blackmore, persino prima dello stesso Jimi Hendrix.

Dopo gli eccessi, la neuropatia periferica

Ora, Eric Clapton potrebbe dover chiudere la sua carriera a causa di una malattia dal nome generico e preoccupante allo stesso tempo, neuropatia periferica, un male che colpisce in particolare braccia e gambe e si manifesta nella forma di dolorosissime fitte simili, dicono, a delle scosse elettriche.

In un’intervista a Classic Rock Magazine, ripresa dal Washington Post, Clapton ha dichiarato di essere affetto da strani malanni, iniziati con un mal di schiena e trasformatisi poi in una ormai conclamata neuropatia periferica. Il dolore, ha raccontato Clapton, gli impedisce di suonare e, quindi, il chitarrista britannico starebbe pensando al ritiro dalle scene.

Nonostante la tristezza, Eric Clapton si è detto felice per quello che è ed è stata la sua vita, ricordando in particolare gli anni delle eccessi, gli anni Settanta, quando in più occasioni andò molto vicino alla morte. “Avrei dovuto tirare le cuoia molto tempo fa”, ha raccontato, ma “per qualche strana ragione, sono stato strappato dalle fauci dell’inferno e mi è stata data un’altra possibilità: è grandioso che io sia ancora vivo, davvero”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche