Esempio di ritenuta d’acconto

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Esempio di ritenuta d’acconto

È opportuno ricordare che la ritenuta d’acconto è uno specifico metodo che viene talvolta scelto deliberatamente dal legislatore per assicurarsi che venga fatto il versamento delle tasse. Tale metodo nello specifico accolla l’onere di anticipare una parte dell’imposizione fiscale al cliente del contribuente. In pratica si tratta di un’apposita trattenuta sul compenso che assoggettato a imposizione. Questa tassazione è corrisposta da un soggetto (che viene rigorosamente detto “sostituto d’imposta”), nei riguardi di un altro soggetto (denominato “percipiente”).

Bisogna ricordare che le tipologie dei soggetti sottoposti a ritenuta d’acconto risultano essere le seguenti:

  • redditi da lavoro autonomo;
  • redditi da lavoro dipendente;
  • redditi da capitale;
  • altri redditi soggetti a ritenuta d’acconto.

Vediamo, ora, in breve di fare un esempio di calcolo della ritenuta d’acconto. Supponiamo di partire da un compenso lordo di 1000 euro (per esempio dovuto per una determinata prestazione lavorativa).

È bene ricordare che la ritenuta d’acconto è uguale al 20% dell’imposto lordo, dovete ricordarvi che se l’importo totale è superiore ai 77,47 euro, dovrete apporre una marca da bollo da 1,81 euro.

Esempio: importo lordo (1000 euro); ritenuta d’acconto (200 euro). Netto (800 euro).

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