Esodati, ecco chi è contro la tassa sui ricchi COMMENTA  

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ROMA – Tassare i ricchi? Non s’ha da fare! A quanto pare la decisione presa ieri dalla Commissione lavoro alla Camera, ovvero l’emendamento alla Legge di Stabilità che ha previsto il prelievo una tantum sui redditi oltre 150mila euro per ampliare il fondo sui lavoratori esodati, non è la strada giusta. A crederlo sono in molti, di diversi schieramenti politici, ma accomunati da un unico pensiero che si può riassumere in “niet”.


Lo afferma il vicepresidente di Confindustria, Aurelio Regina: «La tassa del 3% sui redditi oltre i 150mila euro per finanziare il fondo per gli esodati è alquanto iniqua, anche perché si aggiunge al prelievo previsto dal decreto Salva Italia» ha detto ai microfoni di Radio Anch’io. La conclusione di Regina si basa sul fatto che la tassa andrebbe a colpire «la fascia di popolazione che è l’unica che spende e c’è il problema di consumi interni».


Rincara la dose, ed era facile prevederlo, Fabrizio Cicchitto, capogruppo alla Camera del Pdl, dichiarando che «la via dell’abbattimento del debito per diminuire una pressione fiscale insostenibile per tutti, non condividiamo il ricorso a forme di finanza straordinaria per una copertura delle risorse necessarie sul tema».


Fin qui, l’opposizione era abbastanza prevista. Tuttavia, anche l’attuale segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, parlando con i giornalisti a Parigi, al termine dell’incontro con il presidente francese Francois Hollande, non ha assicurato un sostegno alla “tassa sui ricchi”: «Discutiamone, abbiamo diverse idee in proposito».

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Se a ciò si aggiunge che lo stesso Governo era contrario all’emendamento si può avere l’idea di quanto sia ritenuta scomoda questa proposta, che ora dovrà essere esaminata dalla commissione Bilancio di Montecitorio.

Coloro, invece, che hanno manifestato la loro approvazione in merito all’emendamento alla Legge di Stabilità sono stati, ovviamente, i sindacati, per bocca di Raffaele Bonanni (Cisl) e Susanna Camuso (Cgil). Il segretario Cisl, sempre a Radio Anch’io, ha definito l’approvazione dell’emendamento «una soluzione credibile per la soluzione del problema esodati». Anche la leader della Cgil, da Firenze, ha accolto con soddisfazione la decisione della Commissione Lavoro della Camera: «È il segno di una necessità che il Parlamento conferma affinché si dia una soluzione al problema degli esodati che è una profonda ingiustizia che continua a permanere. Appare positiva l’indicazione di un meccanismo di solidarietà per chiedere a chi ha di più in questo Paese di contribuire»

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