Esperienze di viaggio: Barcellona COMMENTA  

Esperienze di viaggio: Barcellona COMMENTA  

 

Arrivare in un posto strano in un particolare momento tende sempre ad avere una sorta di effetto “marea”- cambiamento e disorientamento si  schiantano su di voi. Lo adoro.


Tuttavia, sceso dal treno nel calore della stazione di Barcellona, ​​equipaggiato, come al solito, del mio grande zaino che ha appena fatto una traversata alquanto disastrosa dei Pirenei, la sensazione è stata ingrandita al punto di essere un po’esagerata.


Si stava facendo tardi, circa le 6 di sera, ero due giorni in anticipo (dunque la prenotazione dell’ostello non era ancora valida) e non avevo la minima idea di come arrivarci. Tutto ciò che avevo a disposizione per orientarmi era un’inutile cartina della metro sul muro, una cartina dei Pirenei e un pezzo di carta spiegazzato con il dettaglio delle strade locali per raggiungere l’ostello, che purtroppo non segnalava nulla da nessuna parte vicino alla stazione ferroviaria.


Ho vagato un po’ intorno. L’ufficio informazioni turistiche era chiuso. Fuori dalla stazione c’era un cantiere enorme che sembrava aver inghiottito tutti i nomi delle strade, quindi non riuscivo a capire quale via fosse. Ho guardato di nuovo la mia patetica cartina sgualcita. Aspetta un secondo..Nell’angolo in basso c’era il nome di una stazione della metropolitana: Joanic. La mia salvezza! Fantastico.

L'articolo prosegue subito dopo


Tornato nella stazione ho trovato la scala mobile che portava allo splendido sistema della metropolitana di Barcellona,  ho comprato il mio biglietto per circa Euro1.50, fatto a Joanic, ho camminato su per la collina, e sono arrivato ​​in ostello esausto e infastidito, ma molto sollevato.

L’unico problema era che la donna alla reception non era troppo entusiasta di darmi una stanza.Tuttavia, dopo qualche istante passato a controllare tra le carte e cliccando sullo schermo del computer con uno sguardo preoccupato,  si è improvvisamente addolcita e mi ha portato in un dormitorio piuttosto rozzo con 12 letti a castello.

Quattro letti  erano vuoti, in seguito ho scoperto che i posti rimanenti erano stati occupati da otto ragazze di varie nazionalità. Non riesco a capire perché la gentile signora abbia esitato di fronte alla barba lunga di un escursionista sudato e appena arrivato dalle montagne!

Ed è stato così che sono arrivato a Barcellona.

Tutti quelli che ci vanno vi diranno : Barcellona è grande. Barcellona ha alcuni dei migliori esempi di architettura del mondo. Barcellona ha grandi gallerie d’arte, musei, parchi, gelati … Devo dire che sono assolutamente d’accordo, ma i primi due giorni che sono arrivato lì ero un po’scettico. Penso che sia stato una sorta di shock per il mio sistema passare in meno di un giorno dai vasti spazi aperti dei Pirenei  all’angusta, frenetica, cementificata, imponente città che è Barcellona. Aargh!Gente!

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*